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ll Pescara torna alla sconfitta con la capolista Spezia

PESCARA (4-2-3-1): Saio, Donati, Capellini, Pellacani, Letizia; Valzania, Sardo; Vitali, D’Ausilio; Ferraris, Parigi. In panchina: Bonassi, Fiorillo, Meazzi, Graziani. Allenatore: Antonio Buscè

SPEZIA (4-2-3-1): Micai, Mateju, Sapola, Sganzerla, Capolupo; Capomaggio, Bright; Cazzadori, Cardinali; Limonelli, Mazzocchi. In panchina: Ciocci, Benvenuto, Bastoni, Di Serio, Doretti, Fontanarosa, Giorgeschi, Jimenez, Joselito, Durmush, Spedalieri, Zilli. Allenatore: Marco Turati

Reti: 46′ Bright, 55′ Parigi, 77′ Zilli

ARBITRO: Bruno Spina di Barletta

Sfida alla capolista Spezia per il Pescara, a caccia di conferma – dopo la vittoria in casa del vado – e di punti che rimettano in carreggiata un avvio di stagione sbandante. Buscé conferma il cambio di modulo attuato a Sestri Levante e schiera Parigi avanzato davanti a Vitali, D’Ausilio e Ferraris.

La gara stenta a decollare, si attende il 23′ per la prima occasione concreta, di marca spezzina: Cardinali va al cross e solo per pochi centimetri non raccolgono Sapola e Cazzadori. I biancazzurri rispondono immediatamente con un doppio colpo: gli ospiti perdono palla, Vitali raccoglie e manda dentro Ferraris che, però, abbocca all’uscita di Micai, Vitali ha la respinta buona per ribadire ma spara alto. Lo Spezia insiste con Capomaggio che scambia e serve Mazzocchi ma Pellacani devia provvidenzialmente in angolo. La squadra di Buscé va in rete al 34′ con Parigi ma l’FVS invocato da Turati ravvisa sia un offside che un tocco di mano dell’attaccante pescarese.

Si decide, quindi, tutto nella ripresa e nell’immediato inizio il Pescara pecca d’ingenuità, perde palla appena dopo la battuta da metà campo, lo Spezia si allunga con Cardinali e Capolugo che crossa per l’incornata di Bright letale per Saio. Il Delfino si fa perdonare dopo 10 minuti: D’Ausilio sfugge a Mateju cerca e trova sul secondo palo Parigi che la devia in rete per il pareggio. Gli ospiti, però, non accusano il colpo e al 71′ provano la reazione: Dumush taglia il cross dalla destra, Cardinali si dimentica di Donati sul secondo Palo ma Saio mura in due tempi sulla deviazione volante. L’andazzo promette male per il Pescara e infatti, al 77′, lo Spezia dà spettacolo: verticale rasoterra di Capomaggio, Jimenez la prolunga con il tacco dal limite, Zilli si inserisce nella difesa sbigottita e segna il sorpasso. L’ultima speranza di prendere almeno un punto del Pescara al 90′: Meazzi svetta a incornare su corner, ottima la posizione e la coordinazione ma la mira è manchevole.

Solo un’illusione, quella concessa da Parigi per un punto d’oro: a pieno regime, la capolista – sei vittorie consecutive con quella odierna – si è dimostrata nettamente superiore a un Pescara che ha alternato buoni sprazzi ed errori imperdonabili. Buscé, al netto degli alibi per le assenze costanti, ha ancora molto da migliorare prima di poter chiedere qualcosa a questo campionato.

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