Protocollo d’Intesa tra Commissione antimafia e Premio Borsellino
Con l'obiettivo di rafforzare le iniziative di sensibilizzazione

Martedì 7 luglio, nella storica sede parlamentare di Palazzo San Macuto, la Commissione parlamentare antimafia e il Premio nazionale Paolo Borsellino hanno sottoscritto un protocollo d’intesa finalizzato a sviluppare iniziative comuni per educare le nuove generazioni alla legalità, alla cittadinanza attiva e alla memoria delle vittime di mafia.
Il protocollo prevede percorsi formativi, incontri, seminari, viaggi, spettacoli, materiali didattici e progetti culturali dedicati ai temi della democrazia e dell’etica pubblica.
Per l’associazione “Società Civile” ETS, l’accordo rappresenta “un importante riconoscimento dell’attività svolta in 34 anni, durante i quali il Premio è diventato un punto di riferimento nella promozione della cultura della legalità e della memoria storica. Nel corso degli anni, l’associazione ha avviato numerose collaborazioni con il Ministero della Pubblica Istruzione, anche grazie al protocollo d’intesa del 2019, che ha consentito la realizzazione di iniziative significative sul territorio abruzzese. A ciò si aggiunge la legge della Regione Abruzzo n. 18/2023, che riconosce al Premio un alto valore educativo e testimonia l’impegno costante dell’associazione nel costruire reti di collaborazione con enti pubblici, istituzioni e altre associazioni”.
“Il nuovo protocollo costituisce quindi un ulteriore passo avanti nel percorso di sensibilizzazione e formazione delle giovani generazioni, contribuendo a mantenere viva la memoria degli eventi che hanno segnato la storia del nostro Paese”.
La presidente della Commissione, Chiara Colosimo, ha sottolineato come “l’accordo rappresenti un elemento centrale dell’attività della Commissione, che fin dall’inizio del mandato ha voluto portare il proprio lavoro fuori dagli uffici di San Macuto per dialogare direttamente con il territorio e con i cittadini”.
L’associazione “Società Civile”, che dal dicembre 1992 organizza il “Premio Paolo Borsellino” per volontà del giudice Antonino Caponnetto, che ne fu presidente fino al 2009, ha già svolto un importante lavoro di sensibilizzazione, e ora riceverà il pieno sostegno istituzionale della Commissione Antimafia per lanciare un messaggio ai giovani a cui l’attività del Premio si rivolge, per stimolare il loro impegno e le loro scelte, anche apparentemente piccole, che possono fare la differenza nella lotta contro la mafia. Grazie a questa collaborazione, la Commissione antimafia e l’Associazione potranno portare nelle scuole questo importante messaggio di memoria, legalità e responsabilità civica.



