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Chieti

Direzione Pd, Marinelli: ‘Dopo la vittoria storica di Chieti, mobilitazione in vista delle sfide elettorali future’

Chieti vittoria storica. Ora via alla mobilitazione in vista delle elezioni politiche. La destra discute di legge elettorale, mentre il Paese soffre”.

“La Direzione regionale del Partito Democratico, riunita oggi pomeriggio a Pescara, ha rappresentato un importante momento di confronto politico e di analisi del recente voto amministrativo, oltre che di avvio della fase di iniziativa in vista dei prossimi appuntamenti elettorali. Grande soddisfazione per il risultato storico a Chieti, con la vittoria di Giovanni Legnini e del centrosinistra. Una coalizione ampia, candidature forti, un progetto solido, in continuità con l’amministrazione guidata da Ferrara. Questo mosaico vincente a Chieti rappresenta un modello anche in vista delle prossime scadenze elettorali”, così il segretario regionale Daniele Marinelli.

“Il Partito Democratico ha portato un importante contributo alla nuova Giunta comunale, con la presenza di due donne nell’esecutivo guidato dal sindaco Giovanni Legnini, un risultato che rafforza la presenza e la qualità della rappresentanza democratica del partito nei territori – ha sottolineato Marinelli – . A tutte le candidate e i candidati che hanno partecipato a questa tornata amministrativa va rivolto un ringraziamento per l’impegno, la dedizione e il lavoro svolto in una fase elettorale impegnativa. Ora dobbiamo mettere il radar con decisione sulle prossime elezioni politiche, in un contesto nazionale che richiede una forte iniziativa politica e sociale. Il governo Meloni appare sempre più concentrato su temi di natura interna alla propria maggioranza. La loro priorità è la legge elettorale, mentre il Paese continua a fare i conti con criticità profonde: una sanità pubblica in difficoltà, il diffondersi del lavoro povero e precario, salari fermi, pressione fiscale crescente e una crescita economica sostanzialmente stagnante. Anche sul piano della sicurezza il Governo ha fallito, con un approccio inutilmente repressivo e risorse insufficienti per le forze dell’ordine e per i presidi di sicurezza nei Comuni. In questo quadro, l’Abruzzo, guidato dal presidente Marsilio, rappresenta una declinazione territoriale dei fallimenti delle politiche nazionali della destra, con un ulteriore aggravamento delle fragilità già presenti nel sistema regionale. Serve una nuova fase di mobilitazione politica e sociale per costruire un’alternativa alla destra, in grado di restituire al Paese e alla regione una prospettiva di sviluppo, equità e coesione.

Una fase che è di fatto un “cantiere aperto” con tutte le forze progressiste, accompagnato da un’estate di iniziative politiche e di partecipazione attraverso le Feste dell’Unità e da un percorso di riflessione interna sulle priorità degli italiani, con l’obiettivo di rafforzare il contributo dell’Abruzzo alla futura vittoria delle forze progressiste alle prossime elezioni politiche”.

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