
Val Vibrata. Alle analisi e motivazioni di Mauro Scarpantonio, componente della giunta dell’Unione dei Comuni della Val Vibrata, sui rilievi legati al bilancio della Poliservice, la società multiservizi ha diramato una nota di replica.
La nota. “In merito quanto rappresentato sui pareri negativi al Bilancio 2025 espressi da parte degli organi di controllo, oltre a rimandare a quanto dettagliatamente rappresentato negli allegati al bilancio, si vuol semplicemente precisare che risultano riconducibili a vicende sulle quali l’attuale governance ha ritenuto di effettuare gli indispensabili e doverosi approfondimenti, in quanto riferibili a fattispecie risalenti ad oltre a vent’anni fa, come nel caso del rapporto contrattuale con l’Unione dei Comuni, fondato su una convenzione rimasta immutata dal 2005, nonostante l’evoluzione normativa nel frattempo intervenuto, ed i cui contenuti risultavano integrati non attraverso una riformulazione formale e chiara del contratto, ma addirittura ricorrendo in alcuni casi alla prassi instauratasi negli anni, come confermato nella propria relazione dal Revisore a sostegno del proprio parere negativo”, si legge.
“Oppure come nel caso del presunto debito risalente ad una vicenda del 2013, che qualcuno vuol attribuire come dovuto nei confronti del Comune di Alba Adriatica, nonostante in contabilità non risulti alcuna posta di debito imputabile esplicitamente nei confronti del Comune, ma che addirittura, neppure il Comune di Alba Adriatica, riportava in bilancio sino alla data del 30/12/2025.
In ambedue di casi, sebbene trattasi di fattispecie datate, non risultano attività di verifica o approfondimento da parte degli organi di controllo, nonostante la presenza, in alcuni casi, ininterrotta degli stessi, quali incaricati sin dall’epoca della nascita di tali vicende.
In merito all’incremento del personale assunto e dei relativi costi, si evidenzia che deriva fondamentalmente dalla reinternalizzazione mediante la costituzione di rapporti di lavoro subordinato, di servizi precedentemente affidati a soggetti terzi tramite appalto esterno, costituitosi in epoca antecedente all’ingresso in società dall’attuale CdA
Oltre a rimandare a quanto dettagliatamente rappresentato negli allegati al bilancio, si precisa che proprio a tale affidamento esterno tramite appalto a terzi, sono riconducibili i numerosi contenziosi avanzati da una serie di lavoratori direttamente nei confronti dei propri datori di lavoro dell’epoca, e che vedono coinvolte la Poliservice Spa, insieme all’Unione dei Comuni della Val Vibrata, in qualità di responsabili in solido per le differenze salariali e contributive derivante dall’applicazione di un CCNL difforme da quello applicato dalla Poliservice spa ai propri dipendenti.
Anche in tal caso non risultano attività di verifica o approfondimento da parte degli organi di controllo all’epoca della costituzione del contratto di appalto esterno, causa della serie di contenzioni instauratisi”.



