
Bussi sul Tirino. La commissione Territorio, Ambiente e Infrastrutture, ha espresso parere favorevole all’unanimità, sulla richiesta di convocazione di una seduta nei siti d’interesse nazionale di Bussi sul Tirino e Piano d’Orta di Bolognano per un’indagine conoscitiva.
La richiesta è stata avanzata dal consigliere Antonio Di Marco (Pd). Il presidente Emiliano Di Matteo, ha comunicato che a riguardo dovrà essere formalizzata una proposta all’Ufficio di Presidenza.
I sopralluoghi saranno distinti, si comincerà da Piano d’Orta a luglio, per effettuare quella a Bussi a settembre con la ripresa delle attività: “Un passaggio atteso e necessario che conferma la centralità dell’attività di controllo istituzionale su una delle più complesse e delicate vicende ambientali del territorio abruzzese”, annuncia Di Marco, vicepresidente della Commissione.
“La Commissione potrà effettuare un accesso diretto alle aree interessate dalla contaminazione e verificare lo stato reale degli interventi di bonifica in corso, oltre a raccogliere elementi utili per valutare l’efficacia delle azioni finora intraprese, infatti al sopralluogo seguiranno una serie di incontri con i rispettivi sindaci, i sindacati, le istituzioni locali, la polizia provinciale e tutti quanti i soggetti coinvolti su uno dei temi ambientali e amministrativi più importanti del territorio – illustra Di Marco – . Al sopralluogo prenderanno parte i componenti della Commissione, i rappresentanti dei Comuni interessati e tutti i soggetti istituzionali e tecnici coinvolti nei procedimenti di risanamento ambientale, in un quadro di massima trasparenza e confronto operativo. L’accoglimento della richiesta e la calendarizzazione rappresentano un risultato importante sul piano istituzionale, perché confermano la volontà della Commissione di esercitare pienamente il proprio ruolo di vigilanza su una vicenda che continua a pesare sulla salute e sulla qualità della vita di intere comunità. Non si tratta di una formalità, ma di un passaggio sostanziale di verifica sullo stato reale delle bonifiche.
Su Bussi e Piano d’Orta – prosegue Di Marco – non è più tempo di attese o rallentamenti. È il momento della verità sui tempi, sulle responsabilità e sull’effettiva capacità di portare a termine gli interventi. Il principio è chiaro e non negoziabile: chi ha inquinato ora deve bonificare fino in fondo, senza scaricare costi o ritardi sulla collettività o alleggerire gli oneri derivanti dalle proprie responsabilità. Tutto questo in nome della tutela dell’ambiente e della salute pubblica, una priorità che non ammette deroghe”.



