
Pescara. “Fare chiarezza sulla confusione e le contraddizioni che circondano l’operazione di trasferimento del Mercato Ittico di Pescara dalla banchina nord alla banchina sud del porto”.
E’ la richiesta che Enrico Di Ciano, capogruppo consigliare AVS-Radici in Comune, torna a rivolgere all’amministrazione Masci, alla luce della risposta del Vicesindaco Giovanni Santilli alla precedente interrogazione che non scioglie i nodi che tengono in sospeso la marineria di Pescara.
L’annuncio è arrivato oggi in conferenza stampa, nella sede di Sinistra Italiana di Pescara, insieme al sostegno alla protesta organizzata dagli operatori della marineria, in programma per sabato 27 giugno. Presenti anche Roberto Ettorre, segretario provinciale di Sinistra Italiana e Francesco Falone, coordinatore Unione Giovani di Sinistra di Pescara. “Anziché rassicurare, la risposta dell’amministrazione comunale, alla nostra precedente interrogazione, ha confermato tutti i timori e ha svelato una gestione frammentaria e scelte logistiche irrazionali”, ha detto Enrico Di Ciano.
Una prima incongruenza viene individuata nella “demolizione smentita, prima del dietrofront: il Sindaco Carlo Masci aveva dichiarato pubblicamente alla marineria pescarese che la demolizione della sede storica sulla banchina nord non era in programma – ricorda Di Ciano -. Gli atti ufficiali raccontano una storia diversa: il Documento di Indirizzo alla Progettazione (DIP), approvato con Delibera di Giunta Comunale n. 246 del 2025, prevedeva la demolizione senza ricostruzione del vecchio stabile, inviato ufficialmente ad ARAP Abruzzo il 5 maggio 2025. Solo un anno dopo, con la Delibera di Giunta n. 205 del 19 marzo 2026, l’Amministrazione ha fatto marcia indietro, eliminando la voce demolizione dal Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica (PFTE). La risposta del Vicesindaco omette quindi di spiegare perché il Sindaco abbia negato per mesi che la demolizione era in programma”.
La rimozione della voce demolizione ha comportato una rimodulazione di 2 milioni di euro di fondi del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC), dirottati su magazzini, celle refrigeranti eparcheggio: “Il Comune ha tuttavia ammesso che non esiste un atto formale della Regione, delibera, determinazione o decreto, che approvi tale variante. Le modifiche sarebbero state condivise con un dirigente regionale e comunicate con una nota protocollata (prot. 99793/2026). Questa assenza di formalizzazione espone il Comune e il progetto a rilievi degli organi di controllo e a un rischio di definanziamento o revoca delle risorse pubbliche”, aggiunge Di Ciano.
Punto nevralgico rimante la sala d’asta che si sposterebbe alla banchina sud: “Questa destinazione sarebbe una pietra tombale sul collegamento con altri porti dell’Adriatico, spazzando via la possibilità della vocazione portuale dell’ex biglietteria – avverte Di Ciano-. Inoltre la struttura della banchina sud risulta ancora gravemente incompleta (mancano magazzini, celle refrigeranti, strutture idonee a garantire catena del freddo e il parcheggio), mentre la scadenza per la rendicontazione dei fondi europei PO FEAMP (883.119,45 euro su circa 1,13 milioni già spesi) è fissata tassativamente al 15 febbraio 2027. L’Amministrazione dichiara di ritenere percorribile il rispetto dei tempi, senza fornire alcun cronoprogramma”.
“Con la variazione di bilancio del 12 maggio sono stati stanziati 30mila euro per le spese del trasloco e, contemporaneamente, 65mila euro per la manutenzione del sistema d’asta elettronica del vecchio mercato in banchina nord. Il vecchio mercato resterà dunque operativo a spese dei contribuenti, raddoppiando i costi”, incalza Di Ciano che continua a chiedere un consiglio comunale straordinario finora negato dall’amministrazione comunale.
Su questi nodi, quindi, il consigliere Di Ciano ha depositato una nuova interrogazione a risposta immediata, per chiedere “le motivazioni politiche e amministrative del cambio di scelta sulla demolizione e la contraddizione con le dichiarazioni pubbliche; lo stato degli atti di approvazione formale della Regione sulla variante FSC; il cronoprogramma aggiornato per la rendicontazione FEAMP entro il 15 febbraio 2027; l’assetto logistico-sanitario definitivo della filiera; il quadro economico-finanziario complessivo dell’intervento di trasferimento”.
Infine, manifestata la solidarietà di Sinistra Italiana alla marineria che per sabato 27 giugno ha in programma una manifestazione contro lo spostamento del mercato dalla banchina nord alla banchina sud. “Esprimiamo piena solidarietà e adesione alla protesta della marineria pescarese – dice Di Ciano – e saremo al loro fianco sabato: difendiamo il lavoro di centinaia di famiglia e chiediamo all’amministrazione di ascoltare seriamente chi il porto lo vive ogni giorno”.



