
Pescara. Si aggiungono altri 3 ai 4 inizialmente indagati nell’inchiesta – ribattezzata Parentopoli – della Procura di Pescara su due concorsi per l’assunzione negli uffici comunali del capoluogo adriatico.
Come riporta il quotidiano Il Centro, indagati per falso ci sono ora anche l’attuale dirigente dei servizi per le Politiche culturali, Enrica Di Paolo, il dirigente del settore Finanziario Andrea Ruggieri e la dirigente del settore Programmazione e controllo Cristiana Lombardi.
Tutti facevano parte delle due commissioni d’esame per i concorsi sotto accusa.
Già iscritti sul registro degli indagati, per lo stesso reato, il direttore generale del Comune, Fabio Zuccarini, il capo del personale Paolo Santucci e due candidati che potrebbero essere stati favoriti, Quirino Santilli, figlio dell’attuale vice sindaco Gianni, e Alessandra Faieta, collaboratrice dell’attuale assessore alle Politiche sociali Adelchi Sulpizio.
Santucci, Di Paolo e Ruggieri componevano la commissione per l’assunzione di uno specialista in attività culturali, mentre Zuccarini, Lombardi e Ruggieri in quella per assumeere uno secialista in attività amministrative e contabili”.
I primi a reagire, polemici, sono Domenico Pettinari, Massimiliano Di Pillo e Giovanni D’Andrea, consiglieri comunali del Gruppo Pettinari: “E’ ancora più urgente e non più rinviabile l’istituzione di una Commissione Consiliare Speciale d’Indagine sui concorsi pubblici espletati negli ultimi anni dall’amministrazione comunale”, hanno detto, stamani, dal piazzale del municipio, “I nuovi sviluppi emersi nelle ultime ore rappresentano infatti un ulteriore elemento che rafforza la necessità di fare piena luce su di procedure che riguardano l’accesso al pubblico impiego e che, proprio per la loro importanza, devono sempre essere caratterizzate dalla massima trasparenza, imparzialità e correttezza amministrativa”.
Il gruppo civico, di fatto, è composto da tre consiglieri ma il regolamento comunale prevede la sottoscrizione di almeno otto consiglieri per poter formalizzare la richiesta di istituzione della Commissione.
“Rinnoviamo con forza il nostro appello”, hanno aggiunto “a cinque volenterosi consiglieri comunali del centrodestra affinché sottoscrivano la richiesta di istituzione della Commissione d’Indagine che il nostro gruppo ha predisposto. Dopo il rifiuto dei consiglieri comunali del centrosinistra di aderire alla proposta, riteniamo che sia arrivato il momento che altre forze politiche presenti in Consiglio Comunale si assumano la responsabilità di consentire almeno l’avvio di un percorso istituzionale di approfondimento e verifica”.
Nei giorni scorsi, infatti, il Gruppo Pettinari aveva chiesto ai consiglieri di opposizione di centrosinistra di sostenere questa iniziativa, ma tale disponibilità non è arrivata: “Una scelta che continuiamo a non comprendere, soprattutto alla luce della delicatezza delle questioni emerse negli ultimi anni e degli ulteriori sviluppi investigativi che continuano a interessare il Comune di Pescara”, rimarcano, L’obiettivo della Commissione sarebbe quello di acquisire documentazione, esaminare gli atti amministrativi, approfondire le procedure relative ai concorsi pubblici espletati negli ultimi anni, verificare eventuali criticità organizzative e amministrative e riferire infine al Consiglio Comunale attraverso una relazione conclusiva. Un lavoro di approfondimento che consentirebbe all’intera assise civica di avere un quadro completo e dettagliato della situazione”.



