Asp 1 Teramo, appello a Regione e sindaci: “250 persone aspettano fatti”
I lavoratori delle case di riposo attendono stipendio di giugno e quattordicesima

“A dieci giorni dall’ultimo allarme lanciato dalla Fp Cgil, Uil Fp, Fisascat Cisl, Ugl Salute e Nursind la situazione delle case di riposo dell’ASP1 di Teramo resta gravissima e senza alcuna soluzione concreta”.
A dirlo i sindacati.
“Oltre 250 lavoratrici e lavoratori attendono ancora il pagamento degli stipendi di giugno, della quattordicesima e, a breve, anche della mensilità di luglio. Nel frattempo continuano a garantire assistenza e cura agli anziani ospiti delle strutture di Teramo, Civitella del Tronto e Nereto, affrontando carichi di lavoro sempre più pesanti, una grave carenza di personale e l’incertezza di non poter contare sul salario maturato. Critichiamo con forza chi, negli ultimi giorni, aveva parlato di una situazione avviata verso la stabilizzazione e di possibili scenari positivi. A oggi, quelle valutazioni appaiono del tutto scollegate dalla realtà: gli stipendi non sono stati pagati, non esiste un piano alternativo (il famoso piano B) e il futuro delle strutture continua a rimanere appeso all’esito di una sentenza per lo sblocco del pignoramento”.
E ancora: “Non è accettabile alimentare aspettative o parlare di una crisi in via di soluzione mentre centinaia di lavoratori sono ancora senza retribuzione e circa 500 anziani dipendono da un sistema sempre più fragile. Le rassicurazioni e gli annunci devono essere accompagnati da fatti concreti, risposte certe e tempi verificabili. Da anni le Organizzazioni Sindacali denunciano le criticità dell’ASP1 e chiedono soluzioni strutturali, anche quando la situazione appariva apparentemente più stabile. Avevamo chiesto alla Regione Abruzzo, e in particolare all’assessore Santangelo, l’esistenza di un “piano B” per evitare che lavoratori e anziani rimanessero ostaggio dell’emergenza. Lo avevamo fatto quando gli stipendi venivano pagati ed eravamo in una situazione non emergenziale. Oggi, però, continuiamo a non conoscere né il piano A né eventuali alternative”.
“Chiediamo alla Regione Abruzzo, all’ASP1, alle cooperative affidatarie e a tutte le istituzioni coinvolte di assumersi pienamente le proprie responsabilità e di intervenire immediatamente, individuando soluzioni concrete per il pagamento degli stipendi e per garantire continuità e stabilità al servizio. Rivolgiamo inoltre un appello ai sindaci di Teramo, Civitella del Tronto e Nereto affinché intervengano con urgenza a tutela delle rispettive comunità, dei lavoratori e degli anziani ospiti. Non servono più annunci, rassicurazioni o scenari positivi che non trovano riscontro nella realtà. Servono gli stipendi, un piano certo e un intervento immediato”.



