La Santegidiese torna in Serie D dopo 14 anni FOTO VIDEO
Battuto il Grassina ai supplementari

Dopo 14 anni di lunga attesa la Santegidiese torna nel massimo campionato dilettantistico italiano.
Batte 3-0 (1-0 tempi regolamentari) il Grassina e conquista la Serie D meritatamente. Ma sono stati necessari i supplementari per decidere chi tra i giallorossi vibratiani di Roberto Cappellacci (a proposito ennesimo campionato vinto dal tecnico di Tortoreto, il secondo consecutivo dopo aver centrato lo scorso anno la Serie D col Giulianova) e i rossoverdi toscani avrebbe meritato il salto di categoria. Gara d’andata che era termina 2-1 per gli uomini di Marco Cellini che al Fadini ha ripresentato la stessa formazione di una settimana fa con Frezza punta centrale supportato da Borghesi e Dini, con capitan Simoni subito dietro. Stesso 11 per la Santegidiese che ritrova però in panchina Quirino. Cornice di pubblico degna per una partita di calcio professionistico con oltre 2000 presenze al Fadinim capo che porta fortuna alla Sant che 15 giorni fa aveva strapazzato la Spal. Poco più di 100 i sostenitori giunti dalla Toscana.
Ad arbitrare l’incontro un figlio d’arte, Nello Francesco Farina di Ostia Lido (assistenti Giuseppe Di Marco di Palermo, Matteo Panella di Ciampino, quarto ufficiale Andrea Prencipe di Tivoli).
Gara complicata per i padroni di casa sospinti incessantemente dai propri sostenitori (in curva presenti anche i gemellati dell’Acireale, del Giulianova, dell’Ascoli e persino due ultrà della Lazio). Gli ospiti al 6′ hanno la possibilità di stappare il match. Punzione battuta rapidamente da Simoni per l’inserimento di Calzolai. Pallonetto a lato. Timide proteste al 12 della Sant per un mani sospetto di Corsi. Per la terna tutto regolare. Dal Cason, in grande spolvero poco dopo ci prova di controbalzo. Sfera sul fondo non lontana dal palo. I giallorossi spingono gli esterni, Massetti di testa non inquadra lo specchio della porta, mentre Mastrilli al 32′ regala un pallone a Simoni che ritarda il tiro facendo rimontare dall’esterno sinistro di casa. Primo tempo che va agli archivi sullo 0-0. Per recuperare lo svantaggio della gara d’andata alla truppa di Cappellacci serve qualcosa di più. Che arriva all’8 quando l’arbitro estrae il secondo giallo a Corsi, ammonito nel primo tempo per reciproche scorrettezze con Ferraioli.
Grassina che perde uno degli uomini più preziosi in mezzo al campo e locali che alzano di 10 metri il baricentro. Col passare dei minuti però la partita non si sblocca. Cappellacci inserisce forze fresce, come D’Egidio, tra i migliori in campo, Ciaccia, Quirino e Arboleda. Fabiani al 35′ salva sulla linea una rasoiata di Quirino, poi sarà l’estremo Di Cicco a dire di no ad Arboleda. La rete che fa esplodere il Fadini arriva al 38′. Assist di un monumentale Scognamiglio e girata di testa di Idoyaga che manda il pallone sotto l’incrocio. Da questo momento in poi la Sant inizia a martellare. A tenere a galla i toscani ci pensa soprattutto Di Cicco su D’Egidio. Si va ai supplementari. Al 10′ bolide di Scognamiglio che Di Cicco respinge però sui piedi di Dal Cason che ribatte a rete per il suo 30esimo centro stagionale. E nel secondo overtime arriva il 3-0.
Al 4′ lo firma ancora Idoyaga che manda in visibilio i propri tifosi, mentre dalla panchina della Sant si inizia a sfoggiare la maglia celebrativa. Al triplice fischio può iniziare la festa per un trionfo meritato. Cappellacci, tecnico estroso, dal carattero strano ma che di calcio ne capisce al pari di tanti colleghi di squadre di categorie professionistiche, lascia la scena ai suoi ragazzi che vanno a raccogliere gli applausi sotto la curva.




