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Forza Italia, spuntano Fraccastoro e Colasante junior. E intanto l’effetto Vannacci agita il centrodestra abruzzese

Abruzzo. Le prossime elezioni politiche possono sembrare ancora lontane, ma nel centrodestra abruzzese i movimenti sono già iniziati.

Secondo indiscrezioni riportate da AbruzzoWeb e rilanciate negli ambienti politici regionali, tra i nomi che starebbero emergendo in vista della formazione delle future liste di Forza Italia figurano quelli dell’avvocato Giorgio Fraccastoro, attuale presidente della SAGA, e di un esponente della famiglia Colasante, storico gruppo imprenditoriale attivo nel settore della sanità privata.

Si tratta, al momento, di semplici rumors privi di conferme ufficiali. Tuttavia, la loro circolazione conferma che la competizione per i pochi posti realmente contendibili è già partita.

Il quadro è reso ancora più delicato dal fatto che il deputato e coordinatore regionale di Forza Italia, Nazario Pagano, appare destinato alla riconferma alla guida del partito abruzzese nel congresso regionale in programma oggi a Pescara. Per molti osservatori, inoltre, Pagano rappresenta il candidato naturale a guidare la lista azzurra alle prossime Politiche. Uno scenario che restringerebbe ulteriormente gli spazi disponibili per gli altri aspiranti parlamentari.

Ma le dinamiche interne a Forza Italia sono soltanto una parte del quadro.

Questo fine settimana Roma ospita l’assemblea costituente di Futuro Nazionale, il movimento promosso dal generale Roberto Vannacci. Dall’Abruzzo è attesa una delegazione composta da 37 aderenti provenienti dalle quattro province, segnale di una presenza territoriale che inizia a strutturarsi anche nella regione.

La crescita del progetto politico di Vannacci viene osservata con attenzione da tutto il centrodestra. Nelle ultime settimane, infatti, il generale è entrato direttamente nel dibattito nazionale, fino a provocare una risposta pubblica della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha criticato le iniziative considerate esterne al perimetro tradizionale della coalizione e potenzialmente divisive per l’elettorato di centrodestra.

Uno scontro politico che molti interpretano come il segnale di una competizione ormai aperta per la leadership dell’area più identitaria e sovranista del centrodestra.

Per l’Abruzzo la questione assume un valore particolare. Da una parte i partiti tradizionali stanno iniziando a ragionare sulla composizione delle future liste parlamentari; dall’altra emergono nuovi soggetti politici che puntano a intercettare consenso e classe dirigente sul territorio.

Le prossime Politiche sono ancora lontane. Ma tra candidature che iniziano a prendere forma e nuovi movimenti che cercano spazio, la campagna per il Parlamento sembra essere già cominciata.

 

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