ACCEDI AL CANALE WHATSAPP E RICEVI LE TOP NEWS DEL GIORNO:

ACCEDI AL CANALE
Teramo

Tortoreto, lavori sul lungomare e la negazione del diritto alla mobilità. La lettera

Tortoreto. Le difficoltà per i disabili che vanno in vacanza a Tortoreto. E’ una lettera vera, reale, ed emblematica chi convive con una disabilità motoria e deve fare i conti con scelte, imposte, che finiscono per creare una ulteriore discriminazione.

Un turista che frequenta da anni a spiaggia di Tortoreto, proprietario di immobile, acquistato per farne un rifugio estivo utile per godere del mare, ha scritto una lettera aperta al sindaco, agli assessori e ai consiglieri comunali per portare alla luce un problema che, invece, di risolversi, ora è diventato ancora più grande. In pratica, invece di abbattere le barriere, le stesse sono diventate più grandi. Alcune problematiche per i posti auto destinati ai disabili erano limitati, ma la situazione si è complicata nel corso delle ultime settimane visto che con i lavori sul lungomare, e l’istituzione dell’isola pedonale, questa problematica si è acuita.

La lettera

I recenti lavori pubblici sul lungomare, da voi tanto sbandierati, stanno dimostrando una totale assenza di civiltà, di empatia e di rispetto delle normative vigenti in materia di barriere architettoniche.

Avete ridisegnato gli spazi cancellando, di fatto, la possibilità per chi ha problemi motori di accedere allo stabilimento balneare prescelto. Non avete previsto, né tantomeno assicurato, stalli di sosta per disabili in prossimità delle strutture.

Per l’ennesima volta, la disabilità viene trattata come un “problema secondario”, una nota a piè di pagina da dimenticare durante la progettazione pubblica. Ma la realtà che avete creato sotto gli occhi di tutti è tanto semplice quanto spietata:

I cittadini normodotati possono aggirare i disagi dei cantieri e delle modifiche alla viabilità. Possono muoversi a piedi, usare la bicicletta, lo scooter, parcheggiare più lontano e camminare. Per loro, il diritto al mare e al tempo libero resta intatto.

Per me, e per chi si trova nelle mie condizioni, l’auto non è un lusso o un capriccio: è l’estensione delle mie gambe. Impedirmi di parcheggiare l’autovettura nei pressi dello stabilimento significa, nei fatti, impedirmi l’accesso al mare. Significa relegarmi in casa.

È inaccettabile che nel 2026 si debba ancora spiegare che l’inclusione non si fa a parole nei programmi elettorali, ma con i fatti. Non importa che io non sia un residente anagrafico: pago le tasse immobiliari in questo Comune esattamente come gli altri, ma ricevo in cambio servizi dimezzati e sbarramenti fisici.

Con questa gestione dei lavori pubblici avete creato una odiosa discriminazione di serie A e di serie B, calpestando il diritto costituzionale alla mobilità e alla pari dignità sociale.

Vi domando pubblicamente: come può un Comune che punta sul turismo estivo ignorare il turismo accessibile? Pensate davvero che una persona in carrozzina o con gravi difficoltà deambulatorie possa “adeguarsi” alle vostre sviste progettuali?

Chiedo immediati provvedimenti correttivi. Pretendo che vengano istituiti senza indugio stalli di sosta riservati ai disabili in prossimità degli stabilimenti balneari coinvolti dai lavori, garantendo percorsi d’accesso sicuri e privi di ostacoli.

La civiltà di un’amministrazione si misura dall’attenzione che riserva agli ultimi e ai più fragili. Finora, su questo lungomare, il vostro punteggio è zero. Resto in attesa di risposte concrete, e non di vuota retorica burocratica. I diritti non vanno in vacanza”.

 

 

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio

Adblock rilevato

Hai Attivato un blocco delle nostre Adv. Cityrumors è un Giornale Gratuito. Se vuoi continuare a leggerlo e supportarlo, per favore non bloccare le nostre pubblicità. Grazie.