
Abruzzo. Nei primi quattro mesi del 2026, in Abruzzo una prima visita con priorità U (urgente, entro 72 ore) è stata garantita nell’85,6 per cento dei casi, con priorità B (breve, entro 10 giorni) nel 74,6 per cento, con priorità D (differibile, entro 30 giorni) nel 64,1 per cento, con priorità P (programmata, entro 120 giorni) nell’84,9 per cento.
Dati che per le classi U e P vedono la regione attestarsi oltre la media nazionale.
E’ quanto emerge dal rapporto Agenas sul nuovo cruscotto delle liste d’attesa, presentato oggi a Roma. Lo fa sapere la Regione Abruzzo che, illustrando i dati, sottolinea come “le azioni messe in campo sul fronte delle liste d’attesa stanno portando i primi risultati concreti”.
Nel suo intervento, il direttore dell’Agenzia, Angelo Tanese, ha fatto proprio riferimento all’Abruzzo che, nel suo piano di governo delle liste d’attesa, si è concentrato in questa fase sulle classi di priorità più urgenti (U e B), che segnano un miglioramento rispetto al dato complessivo del 2025.
L’Abruzzo, sottolinea la Regione, nei primi mesi di quest’anno, registra ancora delle criticità per le classi D e P, sui quali però è in corso una costante interlocuzione tecnica tra Agenzia Sanitaria Regionale, Asl e Ruas (il responsabile unico dell’assistenza sanitaria) che porterà ad un riallineamento dei valori, anche attraverso l’armonizzazione delle procedure differenti adottate dalle aziende sanitarie, il contrasto all’inappropriatezza prescrittiva e il potenziamento dei Cup di secondo livello su tutto il territorio.
Rispetto al 2025, l’Abruzzo nel periodo gennaio-aprile 2026 segna una flessione complessiva, legata principalmente al parametro relativo agli esami diagnostici, ma resta comunque ben al di sopra dei dati di altre regioni come Umbria, Piemonte, Friuli Venezia-Giulia, Puglia, Sardegna Provincia di Trento. Nel 2025, in Abruzzo le prime visite sono state erogate nei tempi di garanzia nell’83,1 per cento delle prescrizioni con priorità U, nel 73,3 per cento per la classe B, nel 66,8 per cento per la classe D, nell’86,8 per cento per la classe P. Per gli esami diagnostici, invece, le prescrizioni con priorità U sono state garantite nei tempi nel 72,1 per cento dei casi, nel 65,7 per la classe B, nel 72,5 per la classe D, nel 74,7 per la classe P.



