
Questa mattina, al termine di una sentita cerimonia, il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto e il primo cittadino del Comune di Longarone Roberto Padrin, hanno rinnovato la firma del patto di amicizia tra le due città.
Non un gesto simbolico, ma la conferma di un rapporto di collaborazione istituzionale e dell’unione tra due comunità che a partire da maggio 2025, con la prima firma del patto, hanno gettato le basi per una cooperazione duratura in campo socio-culturale e nelle attività di formazione dell’attività di protezione civile.
La delegazione di Longarone, guidata dal Sindaco Padrin e composta dalle consigliere comunali Piera Del Vesco, delegata ai patti di amicizia e gemellaggi, turismo e formazione; Liliana De Bona, delegata ai rapporti con le frazioni e patrimonio boschivo; Anna Olivier, delegata alla cultura e pari opportunità, Marika Sacchet, delegata a istruzione e trasporto scolastico; la Vicepreside dell’Istituto di istruzione superiore “Calvi -Dolomieu” Serena Dal Borgo; la Responsabile dell’ENAIP di Longarone Lisa Pegoraro; il direttore della Fondazione Vajont Mauro Carazzai e la segretaria della Fondazione Vajont Manola Sacchet, è arrivata a Teramo nella giornata di venerdì e ha avuto modo di visitare, accompagnata dal Sindaco, dal Presidente del Consiglio Alberto Melarangelo e dall’Assessore con delega ai gemellaggi Anastasia Liouras alcuni dei principali luoghi della cultura e della fede: la Domus del Leone, gli scavi archeologici di piazza Sant’Anna e la chiesa di sant’Anna, il Duomo, il Castello Della Monica.
La giornata si è conclusa con una cena ospitata dall’istituto Di Poppa-Rozzi, diretto dalla dirigente scolastica e consigliere comunale di minoranza Caterina Provvisiero, nel corso della quale si è svolto anche un piccolo scambio di doni tra le due amministrazioni e che ha visto il presidente del Teramo Calcio donare alla delegazione di Longarone la maglia del Teramo Calcio. Maglia che entrerà nel museo che il Comune veneto sta realizzando su proposta degli studenti della locale scuola media e che raccoglierà le squadre di calcio di tutto il mondo. A sua volta il Sindaco di Longarone Padrin ha consegnato al Presidente del Teramo Calcio Filippo Di Antonio un volume che raccoglie tutta la storia del calcio di Longarone.
La cena ha rappresentato l’occasione anche per un primo contatto diretto tra le dirigenti scolastiche dei due istituti scolastici di Longarone e la dirigente dell’istituto Di Poppa Rozzi di Teramo, con l’obiettivo di attivare un percorso virtuoso di confronto e progetti comuni.
“Dopo aver sottoscritto, lo scorso anno, il patto di amicizia con il Comune di Longarone, avere oggi qui la delegazione guidata dal Sindaco Padrin è per noi particolarmente importante, in quanto conferma come il percorso avviato non sia solo simbolico, ma si sostanzi di un rapporto umano tra le nostre comunità e della volontà di scambiare esperienze, realizzare progetti comuni, valorizzare le nostre eccellenze partendo dalle scuole – ha detto il Sindaco D’Alberto nel suo intervento – come ho già avuto modo di evidenziare in più occasioni le nostre due realtà sono unite da un profondo legame, che risiede, innanzitutto, nel contributo che molti operai abruzzesi, conosciuti come “acrobati delle dighe”, diedero alla costruzione dell’importante infrastruttura, operando in condizioni estremamente difficili e pericolose e che si è ulteriormente consolidato durante il periodo successivo al disastro, quando i primi due gradi del processo si svolsero al Tribunale dell’Aquila, dove gli atti processuali sono rimasti custoditi fino al sisma 2009. In questo percorso si è inserita anche la mostra sul Vajont che abbiamo ospitato a Teramo”.
Un legame che il patto di amicizia va a rinnovare e consolidare, nella consapevolezza dell’alto valore di questo strumento.
“Amicizia è un termine che ha anche un valore istituzionale e costituzionale – ha aggiunto il primo cittadino – che si concretizza nello sviluppare il principio di solidarietà tra istituzioni e come comunità e tra le comunità. Quella solidarietà che tiene in piede il Paese, che si regge sulla coesione sociale. Questi momenti, questi percorsi, vanno a creare relazioni, dando vita a quella diplomazia delle città tanto cara a La Pira”.
“Siamo particolarmente orgogliosi di quello che siamo riusciti a costruire in questi mesi con il Comune di Teramo – ha commentato il Sindaco Roberto Padrin – Oggi sono qui con una parte della mia amministrazione comunale, con la fondazione Vajont e con i rappresentanti dei nostri istituti alberghieri, nella consapevolezza che da questo patto di amicizia può nascere qualcosa di estremamente positivo e innovativo. Grazie per tutto quello che abbiamo fatto e che faremo insieme, in un percorso nuovo ma che si basa su radici solide. La tragedia del Vajont, per Longarone, non rappresenta solo uno dei momenti più tragici della storia del nostro paese, ma anche la straordinaria capacità di un territorio di reagire e ripartire. Oggi abbiamo un amico in più: la città di Teramo, che ci ha accolto in maniera straordinaria”.
Tra gli interventi, anche quello in video collegamento del ricercatore Andrea Di Antonio, promotore del patto di amicizia, che vive da tempo in Inghilterra e che da anni si dedica alla valorizzazione della memoria storica legata al disastro del Vajont e al profondo legame tra l’Abruzzo e la comunità di Longarone.
“Quello che è nato come volontà di conservare e diffondere la memoria – ha detto – è diventato un percorso condiviso da comunità e istituzioni. Teramo ha sentito come propria la memoria del Vajont, che non è rimasta confinata al passato ma che si è trasformata in un impegno Comune”.
Alla cerimonia odierna erano presenti anche la consigliera comunale Caterina Provvisiero, in rappresentanza anche della Provincia, il Presidente del Consiglio Alberto Melarangelo, l’Assessore Pina Ciammariconi e una delegazione degli Alpini.



