
Pescara. Nel primo pomeriggio di ieri 18 maggio, un’operazione mirata dei Carabinieri del N.O.R. di Pescara ha portato all’arresto in flagranza di due uomini — un 24enne ed un 35enne italiani — ritenuti responsabili di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’attività investigativa, sviluppata a seguito di segnalazioni circa movimenti sospetti in un garage situato in via Fontanelle, si è concretizzata in un servizio di osservazione discreta condotto dai militari in abiti civili. Un monitoraggio paziente e silenzioso, protrattosi nelle ore più delicate della giornata, ha consentito di cogliere elementi ritenuti significativi per un intervento immediato.
Intorno alle 14:30, l’attenzione degli operanti si è concentrata sull’arrivo di un’utilitaria dalla quale scendeva il più giovane dei due indagati, già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici. L’uomo, insieme al complice, accedeva dapprima all’abitazione adiacente e, poco dopo, al garage oggetto delle segnalazioni, abbassando la serranda alle proprie spalle. Movimenti rapidi, permanenze brevi e coordinate, che hanno rafforzato nei militari il sospetto di un’attività illecita in corso.
La decisione di intervenire è scattata pochi minuti più tardi, quando i due uscivano dal box separandosi: il 35enne si allontanava a bordo di una bicicletta elettrica, mentre il 24enne si dirigeva verso la propria auto. Fermati tempestivamente, i Carabinieri procedevano al controllo: nella disponibilità del primo veniva rinvenuto un involucro sottovuoto contenente circa 64 grammi di cocaina.
L’intuizione investigativa trovava immediata conferma. Le chiavi in possesso del 24enne consentivano l’accesso al garage appena lasciato, dove, all’esito di una perquisizione d’iniziativa, i militari scoprivano una vera e propria base operativa per il confezionamento dello stupefacente. All’interno venivano recuperati oltre 600 grammi di cocaina, suddivisi in più involucri, uno dei quali di dimensioni particolarmente rilevanti. Presenti anche macchinari per il sottovuoto e numeroso materiale per l’imballaggio.
Le successive perquisizioni domiciliari permettevano di completare il quadro: in un’abitazione venivano rinvenuti strumenti per la pesatura e sostanze da taglio, mentre in un altro immobile ulteriori dispositivi per il confezionamento e materiale compatibile con l’attività di spaccio.
Nel corso delle operazioni, i militari intervenivano anche per bloccare il tentativo di allontanamento di effetti personali e denaro contante, ritenuti pertinenti all’attività illecita.
Complessivamente, sono stati sequestrati circa 700 grammi di cocaina, oltre a strumenti e materiali utilizzati per la preparazione e distribuzione della sostanza, nonché una significativa somma di denaro contante.
Alla luce degli elementi raccolti — tra cui il quantitativo di droga, le modalità di confezionamento e la disponibilità di attrezzature specifiche — i Carabinieri hanno proceduto all’arresto dei due uomini per detenzione ai fini di spaccio in concorso.
Entrambi, già gravati da precedenti anche specifici, sono stati condotti in carcere su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa dell’interrogatorio di garanzia.



