ACCEDI AL CANALE WHATSAPP E RICEVI LE TOP NEWS DEL GIORNO:

ACCEDI AL CANALE
Sport

Il Pescara in C: tutti via e Sebastiani pronto a vendere

Da una parte la delusione e la rabbia dei tifosi biancazzurri all’esterno dell’Adriatico, dall’altra le lacrime al 91′ di Lorenzo Insigne, Antonio Di Nardo e compagni: così, la retrocessione in C del Pescara apre diversi scenari.

Tutti i big andranno via: da Insigne a Brugman, e poi Caligara, Olzer, Desplanches, Bettella ed altri.

Quella di venerdì sera è stata una serata nera per Lorenzo Insigne fischiato impietosamente dai tifosi durante la gara con lo Spezia. A pesare è stato il rigore non tirato nella gara di Padova dall’ex attaccante di Napoli e nazionale. L’Insigne bis a Pescara – tornato a 14 anni dalla conquista della serie A sotto la guida di Zeman e con Verratti e Immobile compagni di squadra – si è concluso nel modo peggiore.

E intanto il presidente Daniele Sebastiani torna a ventilare la possibile cessione della società. “La contestazione ci sta perché comunque sei retrocesso, ma secondo me va fatta in modo civile perché non può essere che se uno perde una partita la reazione è questa. Non so se avrò voglia e forza di continuare a guidare questa società. Se c’è qualcuno che con serietà vuole prendere il mio posto si faccia avanti”.

E intanto in vista della prossima stagione il primo nodo da sciogliere sarà quello della guida tecnica visto che Giorgio Gorgone lascerà la panchina biancazzurra.

GLI SCONTRI

Almeno una decina di agenti del Reparto Mobile della polizia sono rimasti feriti negli scontri scoppiati venerdì ieri sera dopo la retrocessione in Serie C della squadra biancazzurra.

Il bilancio della violenta contestazione fuori dallo stadio, al termine della gara con lo Spezia, comprende lanci di pietre, petardi, fumogeni e cassonetti contro le forze dell’ordine, oltre al danneggiamento di auto e mezzi della polizia.

Un razzo ha provocato anche un principio d’incendio sul balcone di un’abitazione, domato dai vigili del fuoco.

La Digos della Questura di Pescara sta visionando le immagini interne ed esterne dello stadio per identificare i responsabili dei disordini.

“Il dispositivo di ordine pubblico messo in campo, con sole quattro squadre – denuncia il segretario del Sap di Pescara, Giampaolo Guerrieri, che ha anche espresso solidarietà ai feriti – è stato inadeguato: abbiamo avuto sei agenti feriti del Reparto Mobile di Senigallia e Roma e altri quattro colleghi che stanno andando in ospedale per farsi refertare”. Guerrieri riferisce inoltre che durante gli scontri “sono stati lanciate 126 bombe carta dentro e fuori lo stadio”, mentre la polizia ha risposto con “72 lacrimogeni per disperdere la tifoseria”.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio

Adblock rilevato

Hai Attivato un blocco delle nostre Adv. Cityrumors è un Giornale Gratuito. Se vuoi continuare a leggerlo e supportarlo, per favore non bloccare le nostre pubblicità. Grazie.