Difendere l’immagine di Alba Adriatica: no al fango sui social. La mozione
Discussione nella prossima seduta consiliare. Pantoli: "si al confronto no alla denigrazione"

Alba Adriatica. Il gruppo consiliare Alba Protagonista, ha depositato ufficialmente una mozione che sarà discussa nella seduta del consiglio comunale del 30 aprile. L’obiettivo è chiaro: tutelare la reputazione della città e promuovere una dialettica politica che torni a essere rispettosa e orientata al bene comune.
La mozione nasce dall’osservazione di una preoccupante tendenza, esplosa soprattutto sui canali social, dove la legittima critica politica viene troppo spesso sostituita dalla denigrazione sistematica.
“Sempre più spesso assistiamo ad attacchi lesivi verso il territorio, i cittadini e il tessuto associativo”, sottolinea Renato Pantoli, capogruppo di Alba Protagonista.
“Questo non è più confronto democratico, ma un vero e proprio ‘fango mediatico’ che invita persino i turisti a disertare la nostra città, danneggiando direttamente l’economia locale e il lavoro di tante famiglie albensi”.
Il documento presentato al Presidente del consiglio e ai capigruppo impegna il consiglio comunale su quattro punti fondamentali:
–Presa di distanza formale da ogni forma di comunicazione basata sull’offesa personale e sul dileggio.
-Promozione di un “Patto di Responsabilità per la Città” che coinvolga forze politiche, associazioni di categoria e gruppi sociali per isolare chi danneggia la reputazione di Alba Adriatica.
-Potenziamento della trasparenza, affinché il dissenso trovi sfogo in canali istituzionali e costruttivi anziché in attacchi infondati sul web.
-Tutela legale della città, qualora attacchi falsi e lesivi ne compromettano l’immagine pubblica e l’indotto economico.
Alba Protagonista tiene a sottolineare che la mozione non intende imbavagliare il dissenso.
“La critica costruttiva è il motore del progresso, ma dobbiamo distinguere chiaramente la dialettica politica, anche aspra, dall’insulto gratuito che isola la nostra comunità. La reputazione di Alba Adriatica è un bene comune e appartiene a tutti: difenderla è un dovere istituzionale e morale”.



