
Spoltore. Diventa un caso politico la proposta di intitolare la sala del consiglio comunale di Spoltore a Giacomo Matteotti.
Una cerimonia per l’intitolazione era già prevista per la mattinata del 23 aprile, in occasione di un convegno del Comitato 25 aprile – composto da associazioni, partiti e sindacati – che avrebbe anticipato la Festa della Liberazione.
Il Sindaco Chiara Trulli, annunciando l’iniziativa, aveva sottolineato come, “intitolare la sala consiliare a Giacomo Matteotti è un atto di profonda identità democratica. Legare il luogo in cui si esercita la massima espressione della volontà popolare al nome di un uomo che ha sacrificato la vita per la libertà e la verità significa consegnare un testimone prezioso alle future generazioni, ribadendo che i valori della Resistenza sono il fondamento del nostro vivere civile”.
Si è levata, però, l’opposizione del centrodestra, con l’inserimento all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale di una richiesta di interruzione dell’iter per l’intitolazione e l’avvio di un percorso partecipativo.
Azione che ha poi innescato il botta e risposta tra i due schieramenti politici opposti; indignati, ad esempio, si dicono i Giovani Democratici: “Chi si oppone a dedicare una sala istituzionale a Giacomo Matteotti dimostra di non aver ancora fatto pienamente i conti con la storia del nostro Paese. Chiunque sieda nelle istituzioni dovrebbe avere già interiorizzato i valori dell’antifascismo che sono alla base della nostra Repubblica e della nostra Carta costituzionale. Ci auguriamo che i consiglieri di opposizione tornino sui propri passi e scelgano invece di condividere e riconoscere i valori che Matteotti ha incarnato e difeso fino all’estremo sacrificio”, afferma Emanuele Castigliego, segretario Giovani Democratici Nuova Pescara.
Ribatte la Lega Giovani Pescara, che esprime “forte preoccupazione per le modalità con cui l’Amministrazione Comunale di Spoltore sta portando avanti l’iter di intitolazione della Sala Consiliare. “La Sala Consiliare – sottolinea Filippo Guidi, coordinatore provinciale della Lega Giovani- rappresenta il cuore della vita democratica cittadina, la ‘Casa di tutti i cittadini’, e proprio per questo ogni scelta che la riguarda dovrebbe essere il risultato di un confronto aperto, trasparente e condiviso. Pur riconoscendo il valore storico e morale della figura di Giacomo Matteotti, riteniamo che una decisione di tale importanza non possa essere assunta senza un reale coinvolgimento del Consiglio Comunale e della cittadinanza. Lo Statuto Comunale, all’articolo 53, pone la partecipazione come principio fondamentale dell’azione amministrativa. Alla luce di ciò, appare incomprensibile la scelta di procedere senza aprire un percorso di consultazione pubblica, anche breve, che avrebbe permesso ai cittadini di esprimersi su una proposta così significativa”.
“Non è in discussione il nome, ma il metodo”, conclude Guidi, “Quando si parla di luoghi simbolo della città, è fondamentale coinvolgere i cittadini e rispettare il ruolo del Consiglio Comunale. La partecipazione non può essere solo un principio scritto, ma deve diventare pratica concreta”. Decisioni di questa importanza avrebbero richiesto un confronto nelle sedi istituzionali, non un percorso privo di un adeguato dibattito”.



