
Roseto. Le recenti dichiarazioni dell’amministrazione Nugnes-Pavone-Sottanelli sulla vicenda del centro di raccolta e del centro del riuso in zona Fonte dell’Olmo rappresentano un esercizio di equilibrismo politico che rasenta l’assurdo.
Assistere oggi all’autocompiacimento di una Giunta che definisce opportunità ciò che per anni ha additato come una disgrazia da scongiurare è un insulto all’intelligenza dei cittadini rosetani.
Siamo di fronte a una vera e propria farsa amministrativa.
Non usa mezze parole l’associazione politica Siamo Roseto sul tema in oggetto.
“In campagna elettorale, l’attuale maggioranza ha cavalcato il dissenso, fomentato la nascita di comitati e alimentato i timori dei residenti della zona Fonte dell’Olmo, e non solo, con l’unico obiettivo di raccattare voti. La strumentalizzazione è stata tale da giungere alla nomina ad assessore di chi, quel ricorso contro il progetto, lo aveva promosso e sostenuto. Un conflitto di interessi politico che oggi esplode in tutta la sua evidenza: dopo aver promesso che quelle strutture non avrebbero mai visto la luce, oggi gli stessi protagonisti ne firmano la prosecuzione e il completamento approvando lo scorso 21 aprile le deliberazioni n. 122 e 123.
L’amministrazione tenta goffamente di passare per salvatrice delle casse comunali, sostenendo di aver evitato un contenzioso. La verità è un’altra: il rischio di soccombenza legale e i potenziali risarcimenti danni alla ditta affidataria dei lavori sono l’esclusivo risultato della scelta di questa amministrazione di bloccare i lavori quattro anni fa senza che a ciò seguisse un’azione amministrativa volta a individuare una strada alternativa concretamente percorribile.
Per scrollarsi di dosso l’imbarazzo di un pasticcio politico-amministrativo senza precedenti, l’amministrazione Nugnes-Pavone-Sottanelli sceglie la via della ritirata, approvando il completamento dell’opera entro il 2026 nonostante abbiano cavalcato la protesta per arrivare alle poltrone, promettendo barricate che oggi si trasformano in passerelle. Fonte dell’Olmo resterà il simbolo del fallimento morale di questa amministrazione: un’opera che oggi portano a compimento solo per evitare la restituzione di soldi e le responsabilità personali che ne deriverebbero, ammettendo implicitamente di aver raccontato una verità distorta per anni a un intero quartiere e a tutta la comunità rosetana.
Ogni giorno che passa, il doppio volto di questa maggioranza emerge con più forza. Hanno tradito la fiducia degli elettori, vanificato le speranze di chi credeva in un’alternativa e hanno mostrato la loro vera natura: politici senza visione, incapaci di gestire la cosa pubblica e pronti a smentire sé stessi pur di restare a galla. Altro che SVOLTA. Sarebbe ora che togliessero il disturbo piuttosto che attendere l’esito delle elezioni del prossimo anno quando saranno i cittadini a esprimere, tramite il voto, la delusione verso questa consiliatura, tutta da dimenticare”.



