
L’Istituto di Istruzione Superiore “Di Poppa–Rozzi” organizza per lunedì 20 aprile l’evento “Virtù a confronto. Identità di un piatto, le virtù teramane a confronto“, un appuntamento dedicato alla valorizzazione di uno dei simboli più autentici della tradizione gastronomica locale.
L’iniziativa, che si svolgerà a partire dalle ore 11:30 presso la sala ristorante dell’Istituto, vedrà protagonisti gli studenti, impegnati nella preparazione del celebre piatto delle virtù, sotto la guida dei docenti di cucina nasce con l’obiettivo di raccontare e reinterpretare una ricetta fortemente identitaria, espressione della cultura contadina e della stagionalità, attraverso un dialogo tra tradizione e innovazione. In collaborazione con il territorio, parteciperanno sette ristoranti teramani con sette chef, che proporranno diverse interpretazioni del piatto, dando vita a una degustazione guidata comparativa capace di esaltarne caratteristiche organolettiche e valore culturale.
Ad accompagnare ogni portata, saranno proposti abbinamenti enologici e birrari, curati dalle cantine Strappelli, Faraone, Ausonia, Adrianum, Cerulli-Spinozzi e dal birrificio artigianale “La Casa di Cura”. Gli abbinamenti saranno illustrati da tre sommelier professionisti, che guideranno il pubblico in un percorso sensoriale consapevole.
La giornata comincerà con un incontro alle ore 9.30 in aula magna dedicato al tema del bere consapevole, che vedrà la partecipazione del prefetto di Teramo Fabrizio Stelo e del birrificio “La Casa di Cura”. Alle ore 11:30 seguiranno i saluti istituzionali della dirigente scolastica Caterina Provvisiero e delle autorità presenti. A seguire, gli studenti cureranno una narrazione storico-antropologica delle “Virtù”, introducendo il pubblico alla degustazione guidata delle virtù.
«L’iniziativa – ha spiegato Provvisiero – rappresenta un’importante occasione formativa per gli studenti e, al contempo, un momento di incontro con il territorio, volto a promuovere le eccellenze enogastronomiche locali e a rafforzare il legame tra scuola, tradizione e professione».



