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Teramo

Giunta azzerata a Teramo, Futuro In: “Autodichiarazione di un fallimento”

Quintiliani: "Non siamo stupiti. L'amministrazione era già partita male"

Teramo. Il coordinatore di Futuro In, Giovannibattista Quintiliani, commenta l’azzeramento della Giunta da parte del Sindaco Gianguido D’Alberto.

“Cosa è “l’azzeramento” di una giunta comunale? Nella sostanza è il licenziamento di tutti gli assessori. È il segnale che un Sindaco ritiene o non sufficiente il lavoro e/o i risultati della maggior parte degli assessori, oppure, o anche, che quella squadra non sia rappresentativa degli equilibri complessivi della maggioranza. Sia come sia, è una autodichiarazione di inadeguatezza o ancor più, del fallimento di quella squadra“.

“Ciò accade a Teramo, a 600 giorni, forse più o forse meno, dalla fine del mandato del Sindaco, ed ognuno può trarre le sue conclusioni. Noi, che non siamo stupiti, perché abbiamo detto fin dai primi passi della seconda esperienza di D’Alberto che l’amministrazione era partita stanca e male, tra indecisioni, lentezze ed errori, siamo tuttavia sorpresi dalle tempistiche e dalle modalità. L’azzeramento non è stato compiuto ma solo annunciato. Come se l’annuncio dell’azzeramento fosse esso stesso l’azzeramento. Un po’ come ci hanno abituato per le opere pubbliche, in cui l’annuncio è stato spesso confuso e spacciato per l’opera o almeno per l’inizio del cantiere”.

“Perché annunciare e non compiere? Abbiamo letto anche altre cose in questa comunicazione del sindaco. Che l’architrave del suo governo cittadino è il Partito Democratico, dal quale Egli andò via e nel quale supponiamo voglia far ritorno, mentre invece alle ultime elezioni il suo mantra risiedeva nel civismo. Abbiamo letto che Egli mena vanto per la vittoria alle elezioni provinciali. Quali? Forse quelle del 2023, un’era geologica fa, durante il suo primo mandato?”.

“Comprendiamo la confusione del momento ma lo invitiamo ad uscire dalla solita retorica dell’interesse dei cittadini e del bene della città. Tutti gli amministratori, in ogni tempo ed in ogni luogo, hanno questa stella polare. La differenza è tra chi si limita a evocare questi concetti e tra chi riesce concretamente a perseguirli. Voi non appartenete di certo alla seconda categoria”.

“Infine, Sindaco, la smetta di ripetere a perdifiato di aver avviato una “rigenerazione urbana” nella speranza che ripeterlo decine di volte convinca i cittadini della verità del fatto. Non avete rigenerato proprio niente. Avete tentato, con scarsi risultati, di manutenere la città e i suoi edifici terremotati, avete finanziato parecchie festicciole, e fatto un po’ di propaganda. Tutto qui”.

“Ci consenta un consiglio: azzeri velocemente la giunta. Tolga gli assessori di cui i teramani non conoscono neanche il nome. Scelga persone capaci al di là delle tessere di partito. Se non arriva a nove non fa niente, d’altra parte era lei ad ammorbarci che i 9 assessori di Brucchi erano troppi. Dicono che voglia nominare un direttore generale con un lauto compenso: a poco dalla fine, sarebbe davvero utile per “il bene della città”? E per questi ultimi mesi non ci racconti nulla di faraonico ma punti solo alle cose che dovrebbero essere capaci tutti di fare: una città più ordinata, più sicura, più pulita e meglio manutenuta”.

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