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Abruzzo

Dipendenti della giunta regionale: proclamato lo stato di agitazione. Le ragioni

Abruzzo. In seguito ad un’assemblea partecipata, è stato proclamato lo stato di agitazione dei dipendenti della Giunta regionale d’Abruzzo da parte della FP Cgil Abruzzo Molise” così Luca Fusari che continua “durante l’Assemblea sono emerse molteplici problematiche che non riescono a trovare soluzione.

• Lavoro agile: nella maggior parte dei Dipartimenti è stato unilateralmente ridotto a sole 6 ore settimanali, senza alcuna motivazione riconducibile alla corretta applicazione del CCNL e del disciplinare vigente.
• Progressioni orizzontali 2021: a distanza di anni, i dipendenti sono ancora in attesa della liquidazione degli importi spettanti.
• Progressioni verticali in deroga: le relative procedure non sono state ancora avviate, nonostante le previsioni normative e contrattuali applicabili.
• Straordinari e rimborsi missione: in alcuni dipartimenti/servizi risultano ancora inevasi i pagamenti relativi ad anni o mesi precedenti.
• Differenziali stipendiali: definizione dei criteri di attribuzione dei e i relativi bandi;
• Welfare: Riformulazione dei criteri e pubblicazione dei nuovi avvisi;
• Regolamento incentivi funzioni tecniche a distanza di 3 anni ancora non si approva il relativo disciplinare;
• Decreto PA: nonostante le promesse di applicarlo ancora non si sa niente;
• Sicurezza degli edifici: permangono gravi criticità strutturali in alcuni immobili, tra cui il palazzo di via Passolanciano a Pescara e le Biblioteche di Lanciano e Vasto, dove si registrano infiltrazioni d’acqua che rendono gli ambienti di lavoro non adeguati. Infiltrazioni d’acqua si registrano anche nel magazzino librario della biblioteca Delfico.
• Biblioteca “S. Tommasi” dell’Aquila: la struttura rimane chiusa al pubblico nonostante L’Aquila rivesta nel 2026 il titolo di Capitale Italiana della Cultura, e non vi sono indicazioni circa la tempistica di riapertura né di un eventuale reinsediamento nel centro storico della città.
A tutto questo, aggiunge Fusari, “si accompagna un atteggiamento dell’Amministrazione di chiusura ad ogni tentativo di interlocuzione come conferma la nota di diniego del Direttore generale della Regione Abruzzo Vincenzo Rivera ad un incontro richiesto dai Segretari generali di Funzione pubblica Cgil e Cisl e dal Coordinatore Uil sul tema del lavoro agile.”
“Non hanno lasciato altra soluzione che chiedere la procedura di conciliazione davanti al Prefetto del cui esito si relazionerà ai dipendenti per intraprendere, insieme, eventuali ulteriori iniziative di mobilitazione” chiosa il Segretario Generale Fp Cgil.

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