
Pescara. Avrebbe avuto intenzione di colpire il Liceo Artistico di Pescara, il 17enne pescarese residente a Perugia, arrestato stamattina dal Ros con pesanti accuse di terrorismo.
Lo si evince dall’ordinanza di custodia cautelare nella quale il gip evidenzia l'”espresso intento” del ragazzo di “compiere azioni analoghe” a quelle di Breivik e Tarrant, autori delle stragi di Utoya e Christchurch, “(quali una nuova Columbine presso il liceo artistico di Pescara), portando così a compimento l’attività autoaddestrativa a lungo coltivata”.
L’arresto del giovane pescarese rientra in una maxi operazione scattata nelle prime ore della mattina in Abruzzo, Emilia Romagna, Umbria e Toscana, il Raggruppamento Operativo Speciale dei Carabinieri, in collaborazione con i Comandi Provinciali competenti per territorio.
Secondo gli investigatori, coordinati dalla Procura Minorile di L’Aquila, il giovane mirava a compiere una strage scolastica ispirata a quella che nel 1999 si consumò negli Stati Uniti, alla Columbine High School, dove due giovani entrarono armati a scuola e uccisero tredici studenti e un insegnante, prima di suicidarsi.
Al 17enne sono stati contestati anche il reperimento e la diffusione di manuali contenenti istruzioni dettagliate per la fabbricazione di congegni bellici e armi da fuoco.



