
Pescara. Domenico Pettinari, Massimiliano Di Pillo e Giovanni D’Andrea, rispettivamente presidente e consiglieri comunali del movimento Pettinari per l’Abruzzo, sono tornato in via Lago Di Borgiano 16, a Pescara, per denunciare, con i cittadini residenti, “una situazione che ha ormai superato ogni limite di tollerabilità”.
“Un edificio di edilizia residenziale pubblica che dovrebbe rappresentare una risposta concreta per famiglie in difficoltà è stato progressivamente trasformato in un luogo simbolo di degrado, illegalità e abbandono istituzionale – dichiarano Pettinari, Di Pillo e D’Andrea – : spacciatori che utilizzano gli alloggi popolari come base operativa per lo spaccio di droga, con un continuo via vai di persone a tutte le ore del giorno e della notte. Una situazione che sta rendendo la vita impossibile alle tante famiglie oneste che abitano nel palazzo e nelle strade circostanti. Accanto a chi vive di illegalità, infatti, ci sono tante persone perbene, pensionati, lavoratori e famiglie con bambini, che ogni giorno sono costretti a convivere con paura, degrado e tensioni continue. Molti di loro vorrebbero denunciare apertamente quanto accade, ma la paura di ritorsioni e violenze li spinge spesso al silenzio”.
“È inaccettabile – continuano Pettinari, Di Pillo e D’Andrea – che cittadini onesti debbano sentirsi ostaggi nelle proprie case. Le segnalazioni raccolte raccontano episodi che rendono bene la gravità della situazione. All’interno dello stabile, infatti, sarebbe stata realizzata abusivamente una stanza in soffitta, trasformata in una vera e propria ‘stanza del buco’. Dopo aver acquistato la droga all’interno dell’edificio, alcuni tossicodipendenti si ritirerebbero proprio in questo locale per consumarla. In questo spazio sarebbe stato addirittura allestito un letto, rendendo quel luogo una sorta di rifugio per il consumo di sostanze stupefacenti. Un fatto gravissimo che genera paura e indignazione tra gli abitanti, costretti a convivere con scene di degrado estremo all’interno dello stesso edificio in cui vivono”.
“Ma il problema non riguarda soltanto il palazzo di via Lago di Borgiano 16”, rilanciano, “L’intero quartiere Rancitelli-Villa Del Fuoco mostra segni evidenti di abbandono e degrado urbano. Le strade sono dissestate e piene di buche, i marciapiedi risultano rotti e spesso pericolosi per anziani e bambini, la sporcizia è diffusa e il verde pubblico appare completamente trascurato. I parchi cittadini, che dovrebbero rappresentare luoghi di aggregazione e socialità, in molti casi risultano chiusi o privi della necessaria manutenzione”.
Questa situazione contribuisce ad alimentare un clima di insicurezza e di sfiducia nei confronti delle istituzioni. Quando un quartiere viene lasciato al degrado, inevitabilmente diventa terreno fertile per fenomeni di illegalità, conclude il movimento Pettinari per l’Abruzzo, avanzando, tra le altre, la proposta di “realizzare il nuovo palazzo della Regione nell’area dell’ex Ferro di Cavallo, progetto che potrebbe rappresentare un’importante occasione di rigenerazione urbana, sicurezza e sviluppo per tutta la zona”.



