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Teramo

Raccolta rifiuti, la Fiadel Teramo denuncia i rischi del “porta a porta spinto”

Per il sindacato si dovrebbe "superare la logica dell'operatore unico"

Teramo. La Fiadel denuncia i rischi del “porta a porta spinto” e chiede ai Comuni un cambio di modello per tutelare salute e sicurezza dei lavoratori.

“Come sottolineato nel congresso di Rimini dal nostro Segretario nazionale riteniamo opportuno tornare a denunciare le gravi criticità legate ai modelli di raccolta differenziata ‘a spinta’ e ‘porta a porta spinto’, che scaricano sui lavoratori del settore igiene ambientale un carico insostenibile in termini di salute, sicurezza e dignità professionale”, dichiara Massimo Di Carlo, segretario provinciale Fiadel Teramo.

“L’attuale organizzazione del servizio comporta una movimentazione manuale dei carichi (MMC) che, nella pratica quotidiana, supera di gran lunga i limiti considerati ideali: pesi elevati, posture incongrue e ritmi serrati espongono gli operatori a traumi acuti e a patologie cronico-degenerative, configurando un aumento significativo del rischio di malattie professionali. A questo si aggiunge la particolare natura del servizio ‘a spinta’, che impone continui arresti e ripartenze dei mezzi, ripetute salite e discese, frequenti attraversamenti stradali e interazioni con il traffico veicolare: condizioni che amplificano il rischio di infortuni, incidenti stradali, cadute, tagli e punture”, aggiunge Di Carlo.

“Per rendere sostenibile il servizio e ridurre il rischio infortunistico, è indispensabile prevedere stabilmente la presenza di un secondo operatore per mezzo, superando la logica dell’operatore unico, esposto a un sovraccarico fisico e psicologico e spesso costretto a lavorare in condizioni di isolamento e al mancato rispetto del codice della strada”.

E ancora: “Al tempo stesso, come sindacato esprimiamo forti perplessità rispetto alla spinta del servizio di raccolta (plastica, vetro, carta, ecc.), ritenendo ormai anti-economico il servizio con un maggiore costo a carico dei cittadini. Oggi fare la raccolta spinta porta a porta della plastica carta e vetro non conviene più perché costosa rispetto all’acquisto della materia vergine anche i paesi extra UE come Cina e Africa grandi produttori di materie come plastica carta e vetro hanno provocato un collasso al sistema europeo in termini di vendite delle materie”.

Un ulteriore elemento di criticità riguarda le pressioni esercitate sui lavoratori per il raggiungimento di percentuali sempre più elevate di raccolta differenziata, spesso imposte dai comuni senza una corrispondente adeguatezza di mezzi, personale e organizzazione. Il superamento dell’attuale modello di ‘porta a porta spinto’ non è solo una scelta organizzativa, ma una vera e propria priorità di salute pubblica e di giustizia sociale”.

“Una revisione strutturale del sistema – basata su una diversa organizzazione dei turni, su un miglior bilanciamento dei carichi, sull’impiego di adeguate dotazioni tecnologiche e sul rafforzamento degli organici – consentirebbe infatti non solo di ridurre gli infortuni sul lavoro, ma anche di determinare una forte diminuzione delle malattie professionali oggi diffuse tra gli addetti alla raccolta, a partire da quelle muscolo-scheletriche e da tutte le patologie correlate a sforzi ripetuti e posture usuranti, L’età media dei lavoratori dipendenti nel settore ha superato i 42 anni nel 2024, con un’alta percentuale di lavoratori sopra i 50 anni”, conclude il segretario della Fiadel Teramo, Massimo Di Carlo.

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