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Bruciata l’auto della giornalista pescarese Silvia Di Silvio VIDEO

Pescara. L’auto della giornalista pescarese Silvia Di Silvio data alle fiamme, molto probabilmente con un atto doloso.

L’incendio si è consumato, sotto la casa della donna, in via Fontecchio, nella notte tra il 9 e il 10 marzo scorsi, ed è ora la stessa giornalista a mostrare quanto accaduto con un video sui social, nel quale, amareggiata, dice: “Sono passata dal raccontare all’esserne protagonista. Questo è quello che succede quando non ti adegui al volere di un uomo al quale hai detto E’ FINITA!”.

Ad avanzare l’ipotesi del dolo sarebbe stata anche la polizia, intervenuta con la Scientifica dopo che i vigili del fuoco hanno spento il rogo. La donna sarebbe da tempo vittima di atti persecutori, come confermato anche dall’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo in una nota nella quale viene espressa “la propria ferma e incondizionata solidarietà alla collega Silvia Di Silvio, giornalista che svolge la propria attività professionale a Pescara, vittima di un vile atto intimidatorio: l’incendio doloso della propria autovettura. L’episodio si inserisce in un contesto già gravemente preoccupante: la collega è da tempo oggetto di atti persecutori. L’incendio dell’automobile rappresenta un’escalation inaccettabile, che configura non soltanto un reato grave contro il patrimonio ma un attacco diretto alla sua incolumità fisica e psicologica”.

L’Ordine condanna “con la massima fermezza questo atto criminale e ogni forma di violenza, intimidazione e molestia nei confronti dei giornalisti. L’Ordine professionale fa appello alle forze dell’Ordine e all’Autorità Giudiziaria affinché intervengano con tempestività e decisione per garantire l’incolumità della collega Silvia Di Silvio con misure di protezione adeguate e immediate; identificare e perseguire con il massimo rigore l’autore o gli autori degli atti persecutori e dell’incendio doloso; applicare con rigore le misure cautelari previste dall’ordinamento a tutela delle vittime di stalking”.

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