
Pescara. Duro scontro, ieri mattina, in Consiglio Comunale a Pescara sulla proposta di Codice etico presentata dal gruppo Pettinari.
La proposta prevedeva di “predisporre e adottare un Codice Etico comunale, aperto all’adesione volontaria dei consiglieri comunali” con l’impegno per i consiglieri aderenti “a non consentire la partecipazione ai concorsi pubblici comunali di parenti e affini fino al primo grado, per motivi etici e di opportunità, anche al fine di evitare conflitti di interesse reali o percepiti.
“Dopo la mia presentazione in aula si è sviluppato uno scontro durissimo tra il mio gruppo e il centro destra”, spiega il candidato sindaco civico Domenico Pettinari, “che è sfociato in una vera a propria guerriglia istituzionale con la doppia sospensione del consiglio a causa delle urla in aula. Purtroppo il Consiglio comunale ha bocciato il nostro ordine del giorno con 16 voti contro e 8 delle opposizioni a favore”.
“Purtroppo”, aggiunge Pettinari, “il consiglio comunale segna una pagina buia perché si è persa una grande occasione di dotare il consiglio stesso di un Codice Etico ad adesione volontaria dei consiglieri per rafforzare l’integrità e la trasparenza dell’azione politica e amministrativa. Purtroppo la maggioranza di centro destra non avendo argomenti a sostegno del loro voto contrario si sono dovuti inventare la favola della incostituzionalità, contestazioni fuorvianti, false e politicamente volgari perché in tanti altri comuni d’Italia si sono approvati Codici Etici ad adesione volontaria dei consiglieri che vanno oltre i meri obblighi legislativi non essendo infatti un obbligo legislativo bensì un semplice impegno morale, quindi rispondente pienamente ai dettami costituzionali .



