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Teramo

Il titolo “Capitale del Mare 2026” va a Ravenna. Peccato per la candidata Pineto

Il Sindaco Dell'Orletta: "Continueremo a lavorare con determinazione"

Si è svolta oggi (4 marzo 2026) a Roma la cerimonia di proclamazione della Capitale italiana del Mare 2026, le candidature pervenute alla qualificata giuria sono state ben 54, a vincere è stato il comune di Ravenna.

Anche Pineto aveva proposto la propria candidatura all’iniziativa promossa dal Dipartimento per le Politiche del Mare della Presidenza del Consiglio dei Ministri attraverso il progetto “Sul livello del mare – Pineto Capitale Italiana del Mare 2026”. L’esito è stato comunicato nella Sala Monumentale della Presidenza del Consiglio dei Ministri alla presenza del Ministro Sen. Nello Musumeci.

Per il Comune di Pineto ha partecipato il Sindaco Alberto Dell’Orletta che si congratula con la città vincitrice, alla quale rivolge i più sinceri complimenti per l’importante traguardo raggiunto, augurando buon lavoro per l’anno di mandato.

“Accogliamo con rispetto l’esito della selezione – dichiara il Sindaco di Pineto, Alberto Dell’Orletta – consapevoli della qualità del percorso che abbiamo costruito. La candidatura ha rappresentato un momento di crescita collettiva e di forte coesione istituzionale e territoriale. ‘Sul livello del mare’ non è stato soltanto un dossier, ma una visione concreta di sviluppo fondata su tutela ambientale, conoscenza e partecipazione. Continueremo a lavorare con determinazione per rafforzare la cultura del mare come bene comune, valorizzando il nostro patrimonio naturale e le competenze maturate nel tempo, proseguendo nelle attività di educazione ambientale, riduzione dell’impatto delle plastiche, valorizzazione del patrimonio costiero e promozione di modelli di fruizione sostenibile”.

Un ringraziamento particolare viene rivolto all’Area Marina Protetta Torre del Cerrano per il contributo tecnico e scientifico offerto nella fase di progettazione. “Il percorso di candidatura – afferma il Presidente dell’Area Marina Protetta Torre del Cerrano, Fabiano Aretusi – ha consolidato una rete di relazioni, progettualità e strumenti che resteranno patrimonio del territorio. Il mare continua a essere per noi un laboratorio di sostenibilità, ricerca ed educazione ambientale”.

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