Bilancio di previsione: i numeri non convincono Tortoreto al Centro. Il gruppo esce dall’aula
Diversi gli appunti dalle consigliere Libera D'Amelio e Martina Del Sasso

Tortoreto. Assenze e incongruenze nei numeri dei bilancio di previsione. Sono quelle che sono state evidenziate in aula, e poi con una nota a margine del consiglio, dal gruppo consiliare Tortoreto al Centro (Libera D’Amelio, Martina Del Sasso) relativamente al bilancio e allegati, licenziato dal consiglio comunale nella seduta di ieri, 26 febbraio.
“Il gruppo consiliare Tortoreto al Centro ha ritenuto doveroso svolgere un’approfondita attività di verifica e controllo, dalla quale sono emerse criticità diffuse e tuttora prive di adeguata spiegazione”, si legge in una nota.
I rilievi
Risultano assenze e incongruenze nella corretta classificazione delle entrate non ricorrenti, in violazione dei principi di programmazione previsti dall’allegato 4/1 del D.Lgs. 118/2011.
Somme per oltre due milioni di euro, derivanti da recupero evasione IMU e proventi sanzionatori, non risultano allocate tra le entrate non ricorrenti pur avendone inequivocabilmente la natura.
Vengono invece inserite tra le spese non ricorrenti voci strutturalmente permanenti, quali interessi passivi su mutui e spese obbligatorie per la sicurezza sul lavoro, alterando la corretta rappresentazione contabile dell’ente.
Emergono evidenti discrasie relative al Fondo Pluriennale Vincolato, con importi imputati ad esercizi differenti rispetto a quanto attestato nel parere del Revisore dei Conti.
Risultano inoltre divergenze significative tra gli importi relativi all’indebitamento dell’ente, con valori incompatibili tra loro riguardo alle accensioni di mutui e ai limiti di indebitamento autorizzati.
Non trova riscontro documentale la previsione degli interessi passivi derivanti dai nuovi mutui programmati, elemento essenziale per valutare l’effettivo impatto finanziario sulle future annualità.
Dinanzi a tali rilievi, puntualmente documentati in aula, non è stata fornita alcuna risposta tecnica né politica.
La proposta. Abbiamo pertanto formulato una proposta di assoluto buon senso istituzionale: sospendere l’approvazione del bilancio e procedere ad una verifica responsabile delle criticità evidenziate.
La maggioranza ha invece scelto di procedere comunque all’approvazione.
Di fronte ad un atto che, a nostro avviso, presenta macroscopiche incongruenze e che espone la comunità tortoretana ad un livello di indebitamento senza precedenti, il gruppo Tortoreto al Centro ha ritenuto quel bilancio politicamente e istituzionalmente irricevibile, decidendo
responsabilmente di non partecipare al voto e di abbandonare l’aula.
Perché con le risorse pubbliche — e quindi con le tasche dei cittadini — non sono ammesse
leggerezze né approssimazioni.
Dup. Analoga preoccupazione emerge dal Documento Unico di Programmazione, dove continuano ad essere riproposti progetti annunciati da anni senza che vi sia una reale prospettiva temporale di realizzazione, come nel caso del polo scolastico, rispetto al quale è necessario avviare finalmente
un’operazione di verità nei confronti dei cittadini.
Le opere pubbliche non si contestano per principio: esse sono necessarie.
Ciò che manca oggi è una visione chiara su priorità, sostenibilità economica e condivisione con
la comunità.
Emblematica, infine, la vicenda del ponte ciclopedonale sul Salinello, tuttora chiuso alle porte della stagione turistica.
Dinanzi ad un’infrastruttura strategica per mobilità, inclusione sociale e attrattività territoriale,
l’Amministrazione non può limitarsi ad attendere: governare significa assumersi responsabilità,
anche anticipando risorse quando l’interesse pubblico lo impone.
Da ultimo, ma non per importanza, ricordiamo che da aprile molti cittadini scopriranno che parcheggiare sotto casa, andare al lavoro o raggiungere il mare avrà un prezzo: è l’effetto delle scelte della maggioranza Piccioni, che con il project financing ha deciso di riempire Tortoreto di
parcheggi a pagamento.
Quanto accaduto in Consiglio comunale restituisce una fotografia preoccupante della gestione
amministrativa della città”.



