
Pescara. Bocciato ieri, nel corso della discussione sul bilancio comunale, l’emendamento a prima firma del Movimento 5 Stelle per la correzione sostanziale degli interventi sull’abbattimento delle barriere architettoniche nella città di Pescara.
“Nel testo originario del DUP (Documento Unico di Programmazione), infatti, si prevedeva di concentrare l’attenzione esclusivamente nelle aree della città caratterizzate dalla maggiore presenza di servizi per i cittadini”, spiega il capogruppo M5S Paolo Sola, “Una scelta che avrebbe inevitabilmente prodotto interventi selettivi, limitati a determinate zone, lasciando il resto della città ai margini”.
“Abbiamo proposto una modifica di buon senso: estendere l’attenzione all’intero territorio comunale – prosegue Sola – l’accessibilità non può essere garantita solo dove ci sono più servizi. Una persona con disabilità vive, si muove e ha diritti in tutta la città, non soltanto nei quartieri centrali o nelle aree considerate strategiche. L’emendamento mirava proprio a superare una visione parziale e discriminatoria, introducendo il principio che l’eliminazione delle barriere architettoniche debba essere programmata e attuata su scala cittadina, senza creare cittadini di serie A e cittadini di serie B”.
“La bocciatura dell’emendamento da parte della maggioranza di centrodestra”, conclude il pentastellato, “assume un significato ancora più grave alla luce delle polemiche sollevate nel 2023 sull’approvazione del P.E.B.A., già contestato dal Movimento 5 Stelle perché privo di una reale strategia attuativa e di risorse adeguate per interventi concreti di eliminazione delle barriere”.



