Roseto, eliminazione barriere architettoniche: Confad collabora per una città accessibile a tutti

Roseto. I referenti regionali del Coordinamento Nazionale Famiglie con Disabilità (CONFAD), Federico Di Felice Di Michele e Sabrina Angelini, intervengono per esprimere la posizione del Coordinamento in merito ai lavori di eliminazione delle barriere architettoniche avviati nel centro cittadino di Roseto degli Abruzzi a partire da venerdì 19 febbraio e al percorso di attuazione del P.E.B.A. (Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche).
“Siamo molto soddisfatti della decisione del Comune di Roseto degli Abruzzi di investire nell’abbattimento delle barriere architettoniche nel centro cittadino. Abbiamo partecipato attivamente al Tavolo della Disabilità, collaborando con l’Amministrazione per progettare interventi basati su criteri di accessibilità universale, in modo da considerare le diverse esigenze delle persone con disabilità.
Per garantire soluzioni efficaci, abbiamo coinvolto anche associazioni del territorio, l’Ente Nazionale per la Protezione e l’Assistenza dei Sordi e l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, integrando competenze specifiche sulle disabilità uditive e visive.
Particolare attenzione è stata dedicata alla distribuzione dei parcheggi: abbiamo fornito indicazioni tecniche per tutelare i caregiver e le persone in carrozzina, segnalando criticità come i parcheggi paralleli alle piste ciclabili e la presenza di marciapiedi che impediscono l’accesso e rendono difficoltoso il carico e scarico delle persone in carrozzina. Un’altra attenzione specifica è stata rivolta al sistema di segnali e percorsi tattili integrati LOGES, per garantire maggiore orientamento e sicurezza alle persone con disabilità visiva.
In tale contesto, CONFAD ha inoltre partecipato all’incontro di avvio del percorso di partecipazione sul P.E.B.A., tenutosi il 19 febbraio presso la Sala Consiliare del Comune di Roseto degli Abruzzi. L’iniziativa ha rappresentato un momento significativo di confronto tra istituzioni, associazioni e famiglie, finalizzato alla presentazione del questionario di consultazione pubblica e agli aggiornamenti sul Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche.
Il questionario rappresenterà uno strumento fondamentale per recepire e mappare in modo puntuale tutte le barriere presenti sull’intero territorio comunale. Per questo motivo, come CONFAD, saremo promotori della sua massima divulgazione.
Inviteremo i nostri soci e l’intera cittadinanza a compilarlo: il questionario potrà essere compilato online attraverso il sito istituzionale del Comune oppure scaricato, stampato e consegnato presso gli uffici competenti. Sarà un modo chiaro, diretto e costruttivo per segnalare criticità, contribuendo in maniera tangibile alla costruzione di un Piano realmente aderente ai bisogni della comunità.
In questo quadro, CONFAD considera il P.E.B.A. non come un’opportunità politica, bensì come una precisa responsabilità nei confronti della cittadinanza, in particolare delle persone con disabilità e delle loro famiglie.
Pertanto, manterremo un’attenzione costante e vigile sull’effettiva attuazione del Piano, monitorandone tempi, modalità e risultati, affinché agli impegni programmatici corrispondano interventi concreti, verificabili e realmente migliorativi dell’accessibilità del territorio.
Allo stesso modo, riteniamo fondamentale che il P.E.B.A. sia accompagnato da progettualità concrete, tecnicamente solide e immediatamente candidabili ai finanziamenti statali e regionali.
Solo attraverso una programmazione strutturata, completa sotto il profilo tecnico-amministrativo e pronta all’attuazione sarà possibile trasformare gli indirizzi del Piano in interventi reali e misurabili, evitando che restino meri documenti programmatici privi di effettiva incidenza sul territorio e sulla qualità della vita delle persone.
Siamo lieti del confronto avviato con l’Amministrazione e continueremo a collaborare, monitorando attraverso il P.E.B.A. l’attuazione degli interventi, per assicurarci che l’accessibilità diventi un principio stabile e strutturale nello sviluppo della città”.



