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Teramo

Sanità, Italia Viva Teramo: “La coperta non può essere lunga per alcuni territori e cortissima per altri”

Teramo. “La programmazione sanitaria regionale rischia di inciampare ancora una volta sulla distribuzione delle Unità Operative Complesse. E il caso della UOC di Chirurgia dell’ospedale di Sant’Omero ne è la dimostrazione più evidente”.

Lo dichiara Elvezio Zunica, Presidente di Italia Viva Teramo, intervenendo sull’impasse che sta rallentando l’approvazione degli atti aziendali della ASL di Teramo.

“Con la legge regionale n. 60 del 28 dicembre 2023 – afferma Zunica – sono state ridistribuite le UOC sul territorio abruzzese. Tuttavia, proprio nella fase finale del percorso, la coperta della programmazione sanitaria si è rivelata troppo corta per la provincia di Teramo”.

Secondo Zunica, il nodo non riguarda un singolo ospedale, ma un equilibrio complessivo tra territori. “L’Aquila dispone di 60 UOC, mentre Teramo, pur avendo un bacino d’utenza superiore, ne conta soltanto 41. È evidente che la coperta, in alcune realtà, è rimasta ampia e protettiva, mentre in altre si è accorciata fino a lasciare scoperti servizi essenziali”.

Il Presidente di Italia Viva Teramo replica anche alle dichiarazioni dell’On. Luciano D’Alfonso, che ha invitato il Direttore Generale della ASL di Teramo, Maurizio Di Giosia, a rivedere le proprie posizioni, sostenendo che un presidio come Sant’Omero non necessiterebbe di una UOC di Chirurgia.

“La UOC di Chirurgia di Sant’Omero – sottolinea Zunica – non è un reparto simbolico o marginale. Nel 2025 ha prodotto un’importante attività, con circa 1.400 interventi chirurgici. Si tratta di numeri che dimostrano operatività, capacità organizzativa e risposta concreta ai bisogni del territorio. È evidente che una sola UOC non può, da sola, azzerare la mobilità passiva verso le Marche; tuttavia, è altrettanto ragionevole affermare che contribuisca in modo significativo a ridurla, trattenendo una quota importante di pazienti che altrimenti si rivolgerebbero fuori regione”.

Zunica evidenzia inoltre le differenze nei posti letto di chirurgia: “A Pescara si contano complessivamente 127 posti letto di chirurgia, tra pubblico e privato convenzionato, contro gli 84 di Teramo. Si tratta di un 51% in più, a fronte di una popolazione superiore solo del 3,5%. Se la coperta è unica per tutta la regione, non può essere tirata sempre dalla stessa parte”.

Infine, il Presidente di Italia Viva Teramo amplia la riflessione sul presidio vibratiano: “Accanto alla UOC di Chirurgia, riteniamo necessario avviare una riflessione seria anche sul ripristino della UOC di Ostetricia-Ginecologia a Sant’Omero. Siamo consapevoli che, a differenza della Chirurgia, tale previsione non è attualmente contenuta nell’atto aziendale della ASL di Teramo. Tuttavia, proprio per garantire un’offerta sanitaria completa e coerente con le esigenze del territorio, è opportuno aprire un confronto politico e istituzionale su questo tema”.

“La sanità regionale – conclude Zunica – deve tornare a garantire equità e proporzionalità. La coperta può essere corta, ma deve coprire tutti allo stesso modo, senza lasciare territori scoperti”.

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