Costo della Tari: “Teramo in controtendenza nazionale”
Tariffe in calo del -2,1% e primato regionale differenziata

La città di Teramo è tra i municipi italiani che nel corso del 2025 hanno fatto registrare una delle più incisive riduzioni del costo della Tari, con un decremento del 2,1% e una media annua di 341 euro (calcolata su un famiglia-tipo di 3 componenti, su superficie abitativa di 100 metri quadrati), in allineamento con la media nazionale di 340 euro che sul totale Paese evidenzia un aumento diffuso del 3,3%.
Lo dice Il Rapporto Rifiuti 2025 di Cittadinanzattiva, che sottolinea le differenze territoriali con Nord più efficiente e Sud in affanno e, rispetto a quest’ultimo, il Comune di Teramo evidenzia una riduzione di 45 euro rispetto alla media.
“Se caliamo il raffronto dei costi Tari su base regionale”, si legge in una nota della Teramo Ambiente, “il trend positivo di Teramo è ancor più evidente sia sul piano del confronto percentuale (Pescara +5,8% rispetto al 2024, Chieti +2%, L’Aquila +1,7%) rispetto anche alla modalità di raccolta (Pescara e L’Aquila con sistema misto stradale/domiciliare, Chieti domiciliare) e della raccolta differenziata (Teramo 78,6%, Chieti 68,2%, Pescara 48,1%, L’Aquila 44,5%). Numeri alla mano, la media regionale Abruzzo nel 2025 è di 358 euro (352 nel 2024) con un aumento dell’1,7%. Nello specifico, a Pescara il costo medio annuo è di 327 euro (era 309 nel 2024), all’Aquila 381 (era 375), a Chieti 385 (era 377), a Teramo 341 (era 348)”.
Il Rapporto di Cittadinanzattiva evidenzia anche “come sia in crescita ovunque anche la raccolta differenziata, che nel 2023 si attesta al 66,6% dei rifiuti prodotti (era il 65,2% nel 2022). Restano marcate le differenze territoriali, con il Nord dove la spesa media si attesta sui 290 euro l’anno e una raccolta differenziata che raggiunge il 73% dei rifiuti prodotti; segue il Centro dove le famiglie spendono in media 364 euro, mentre si differenzia il 62% dei rifiuti; sempre fanalino di coda il Sud con una spesa media di 385 euro l’anno e una raccolta differenziata ferma al 59%”.
Le regioni più economiche sono il Trentino-Alto Adige (224 €), la Lombardia (262 €) e il Veneto (290 €), mentre le più costose restano la Puglia (445 €), la Campania (418 €) e la Sicilia (402 €).
Catania è il capoluogo di provincia dove si spende di più, 602 euro; Cremona quello più economico con 196 euro in media a famiglia.
“I dati relativi alla TARI confermano la bontà del percorso che abbiamo portato avanti in questi anni – sottolinea il Sindaco Gianguido D’Alberto – che ci ha permesso di garantire ai cittadini un servizio sempre più efficiente, migliorare sempre più la percentuale di raccolta differenziata, rispetto la quale Teramo ha superato, nel 2025, la soglia dell’80%, e a ridurre il costo della tariffa. Va sottolineato come in questi anni il Comune di Teramo abbia sempre garantito, per quanto concerne i dati, la massima trasparenza e come si sia sempre adeguato ai criteri dell’ARERA, senza mai cercare artifizi comunicativi volti a far emergere riduzioni fittizie. Al contrario, lo scorso anno assumemmo l’impegno, alla luce proprio delle attività messe in campo, di arrivare a una riduzione delle tariffa. Impegno che abbiamo rispettato. Proseguiremo su questa strada, consapevoli che tutte le iniziative e i progetti messi in campo, che hanno reso Teramo un punto di riferimento a liceo regionale nella gestione dei rifiuti, ci porteranno nei prossimi anni ad essere sempre più un’eccellenza. Tutto questo è stato reso possibile grazie alla scelta, lungimirante, di trasformare la Teramo Ambiente in società in house e non posso che ringraziare la società e tutti i dipendenti per il lavoro che svolgono quotidianamente a servizio della comunità”.
Il commento del presidente di Teramo Ambiente, Sergio Saccomandi: “I dati del Rapporto Rifiuti di Cittadinanzattiva non sono solo numeri, ma la conferma tangibile che il modello di gestione dei rifiuti a Teramo funziona e produce benefici concreti per i cittadini. Ci sono tre aspetti che desidero sottolineare con particolare soddisfazione: Teramo si conferma virtuosa nella differenziata, premia un sistema di raccolta domiciliare capillare che garantisce alti standard qualitativi e riduce i costi con tariffe molto più competitive rispetto a realtà simili nel Centro-Sud Italia. Questo traguardo è il frutto di una sinergia vincente tra la visione politica dell’Amministrazione Comunale, il lavoro quotidiano delle donne e degli uomini di Teramo Ambiente e, soprattutto, la straordinaria collaborazione dei cittadini teramani”.



