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Comunali, Masci querela Costantini: “A Pescara gestione voti come Sicilia e Calabria”-VIDEO

Pescara. Si passa alle “maniere forti” nella campagna elettorale a Pescara, dove il sindaco Carlo Masci, ricandidato per il centrodestra in vista delle elezioni parziali dell’8 e 9 marzo, ha querelato per diffamazione il candidato primo cittadino di centrosinistra, Carlo Costantini.

L’annuncio è arrivato nel corso della trasmissione “Speciale elezioni”, in onda ieri sera su Rete8.

“A me – ha detto Masci – non è mai capitato di fare denunce dirette a un avversario politico, non l’ho fatto in 30 anni di politica. Ma gli attacchi personali in politica non dovrebbero esistere. Quando ho sentito dire che io sarei un sindaco abituato a muovermi nell’illegalità, quando ho visto Pescara accostata a città della Locride e della Sicilia, dove la criminalità organizzata organizza anche il voto, non ho potuto esimermi dal muovermi dal punto di vista giudiziario”.

“Si tratta di un tentativo di intimidazione – ha replicato Costantini – ma io non mi faccio intimidire perché ho detto quello che andava detto. Il fatto che Masci mi abbia denunciato mi dà la possibilità di andare oltre quello che ho avuto in modo di accertare nell’attività di verifica portata avanti fino ad oggi e magari andare ad approfondire aspetti che fino ad ora ho preferito non approfondire. Non chiedo scusa di nulla perché ho difeso esclusivamente gli interessi della mia città”.

 

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A Pescara l’8 e il 9 marzo prossimi 23 delle 170 sezioni cittadine torneranno al voto per effetto di una sentenza del Consiglio di Stato che ha parzialmente annullato il voto del giugno 2024. I giudici, nel provvedimento, parlano di “dubbi sulla genuinità ed affidabilità del risultato elettorale (senza che ciò dia evidenza di una regia dolosa)”, di presenza di “errori non emendabili” e di “vizi gravi e sostanziali”.

Due anni fa, il sindaco Carlo Masci (centrodestra) aveva vinto al primo turno con il 50,95% dei voti, pari a 31.535 preferenze, circa 500 in più di quante ne servivano per evitare il ballottaggio, mentre Costantini si era fermato al 34,24% (21.192). A seguire, il civico Domenico Pettinari, con il 13,08% dei consensi (8.096 voti), e il renziano Gianluca Fusilli (1,73%, 1.070 voti).

LICHERI

“Quando non si hanno argomenti politici perché oggettivamente amministri da sette anni consecutivamente e al Comune è successo di tutto e di più, in primis stiamo rivotando dopo la sentenza del Tar del Consiglio di Stato, dunque non di pericolosi comunisti, procedi con una querela.
Davvero un gesto di una persona fragile e in enorme difficoltà. Evidentemente sei senza risorse culturali e politiche se pensi di reagire così a sollecitazioni della nostra giusta e doverosa opposizione come centro sinistra.
La tua amministrazione è una sequenza di errori e di ombre che stanno affondando la nostra città.
Caro Sindaco, questa è l’ennesima riprova che non solo non meriti la carica di primo cittadino ma soprattutto che i pescaresi meritano di meglio.
Qui di illegale ci sei solo tu e la tua giunta che non vi siete dimessi dopo questo scandalo legato alla ripetizione del voto.
Sentiamoci tutte e tutti chiamati in causa, soprattutto chi non potrà votare”. Così Daniele Licheri, segretario regionale di Sinistra Italiana, si rivolge al sindaco Carlo Masci che ha annunciato querela contro il candidato sindaco di centrosinistra Carlo Costantini.

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