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Pescara

Detenuto in Egitto: istanza per accordo bilaterale e riportare in Italia il pescarese

Pescara. “Abbiamo depositato un’istanza per l’applicazione dell’accordo bilaterale tra l’Italia e l’Egitto che è del 1981 ed è sulla reciprocità nella difesa dei diritti umani. Una volta messo in sicurezza, cioè portato in Italia, in un istituto penitenziario italiano, valuteremo la ricorrenza dei presupposti per la revisione”.

Lo ha detto all’agenzia di stampa Ansa l’avvocato Mario Antinucci, legale di Giacomo Passeri, il 32enne pescarese condannato a 25 anni di carcere, in primo e secondo grado di giudizio, per traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

Passeri era stato arrestato nell’agosto del 2023 mentre si trovava in vacanza in Egitto. L’avvocato spiega che si tratta di “un’istanza per il riconoscimento della sentenza ormai definitiva in Italia, ai fini dell’esecuzione. Passeri è un cittadino italiano, ha il passaporto italiano – sottolinea – per cui è di competenza dell’Italia”.

Secondo Antinucci è necessario valutare se vi siano i presupposti per la revisione, perché “Giacomo Passeri è stato processato senza la traduzione in lingua italiana degli atti contestati. Questo è un fatto documentale. Passeri, lo ripeto, ha un passaporto italiano in corso di validità e il processo va fatto in lingua italiana”.

Solo ieri, il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha scritto una lettere al sindaco di Pescara, Carlo Masci, comunicando l’impegno del Governo per chiedere il trasferimento di Passeri in Italia.

Il legale, che ha ricevuto l’incarico a gennaio dalla famiglia del ragazzo, sta lavorando “con grande insistenza” per andare in Egitto a incontrare Passeri, che si trova nel carcere del Cairo, ma “sto incontrando delle enormi difficoltà”. Nel ribadire che l’accordo bilaterale è “un diritto incondizionato”, Antinucci afferma che “il rischio più grande è che possa essere trasferito in un altro carcere in periferia e questo potrebbe rappresentare un pericolo”.

LICHERI: “URGENTE INTERVENIRE SUBITO”

“Apprezziamo che finalmente il Ministro si sia espresso, manifestando l’intenzione di una richiesta di estradizione che da tempo chiediamo come Avs, con gli appelli espressi in tutte le sedi da me e dal nostro deputato Marco Grimaldi. Auspichiamo che questo accada in tempi rapidissimi, per questo ci facciamo carico di monitorare la situazione perché è necessario che l’attenzione non scemi. Anzi è urgente intervenire subito”.

Ad affermarlo, in una nota, è Daniele Licheri  – Segretario Regionale Abruzzo SI – AVS, che aggiunge: “Restiamo vicini a Giacomo e alla sua famiglia e a loro disposizione, perché capiamo benissimo l’inferno che stanno vivendo e l’urgenza di rimettere al centro il rispetto dei diritti umani oltre che di un equo processo che in Egitto non è avvenuto”.

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