
San Valentino in Abruzzo Citeriore. Proseguono i disagi per la chiusura prolungata di un tratto della Statale 487 a San Valentino, dove una frana, da anni, causa il restringimento della strada nei pressi del centro abitato.
Il vice Presidente del consiglio Regionali, Antonio Blasioli, ha presentato un’interpellanza per sollecitare il ripristino della piena transitabilità e ricorda: “Qualche anno fa, la 487 che rappresenta un‘arteria fondamentale di collegamento per Caramanico Terme, San Valentino in Abruzzo Citeriore, Roccamorice, Salle, Abbateggio e Sant’Eufemia a Maiella è stata interessata al km 51+480, in prossimità del centro abitato di San Valentino, da un cedimento roccioso che ha determinato il restringimento della carreggiata, l’adozione del senso unico alternato e numerosi disagi per la circolazione. Non avendo ottenuto risposte da Anas, stamane ho depositato un’interpellanza per avere delucidazioni in merito ai tempi di ripristino della piena transitabilità del tratto interessato”.
“Al fine di poter eseguire i lavori di ripristino e consolidamento dell’infrastruttura”, prosegue, “Anas ha affidato ad Italgas Reti Spa lo spostamento di alcune condotte del gas, intervento concluso lo scorso dicembre, come evidenziato dalla stessa ditta in risposta a una mia prima richiesta di chiarimenti. Italgas ha anche dichiarato che, per quanto di sua competenza, sussistono le condizioni per la riapertura al transito veicolare del tratto interessato. Tuttavia, l’arteria continua ad essere chiusa e i lavori di consolidamento fermi al palo, con buona pace di quanti vi transitano quotidianamente: studenti, lavoratori, residenti”.
L’interrogazione odierna di Blasioli chiede “al Presidente Marsilio e all’Assessore competente di avviare quanto prima un’interlocuzione con Anas per appurare i motivi dello stallo prolungato, conoscere quali siano i tempi previsti per il completamento delle opere e il ripristino della piena transitabilità della SS 487, e mettere in campo tutte le azioni necessarie affinché non si verifichino ulteriori disagi”.



