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Pari con il Mantova: il Pescara resta ultimo

Pescara(3-4-2-1): Desplanches, Bettella, Brosco e Gravillon; Faraoni e Letizia; Caligara e Valzania; Olzer, Tonin e Di Nardo. In panchina: Saio, Capellini, Oliveri, Brandes, Meazzi, Brugman, Insigne, Sgarbi, Okwonkwo, Berardi, Corbo. Allenatore: Gorgone

Mantova (3-4-2-1): Bardi, Paoletti, Cella e Castellini; Radaelli e Goncalves; Trimboli e Wieser; Marras, Ruocco, Mensah. In panchina: Andrenacci, Vukovic, Mantovani, Chrysopoulos, Bani, Benaissa, Maggioni, Marai, Kouda, Zuccon, Mancuso, Bragantini, Buso. Allenatore: Modesto

Reti: 16’ e 59′ Ruocco, 29’ Caligara, 74′ Meazzi

Arbitro: Rosario Abisso di Palermo

Scontro diretto per la salvezza all’Adriatico, dove il Pescara scende in campo contro il Modena con Insigne già in panchina. Ma l’entusiasmo riacceso dal romantico ritorno, da solo, non basta.

Partenza ambigua per il Pescara: al 5′, uno svarione difensivo in rinvio di Bettella porta regala la palla a Marras sul limite per la prima conclusione modenese, sprecata malamente. Poi due ghiotte occasioni biancazzurre: prima Di Nardo deviato da Bardi, poi Olzer neutralizzato da un bell’intervento del portiere. A dettare il vantaggio ospite è un intervento galeotto di Gravillon sull’incursione di Ruocco in area al quarto d’ora, per l’arbitro è rigore e dal dischetto lo stesso Ruocco trasforma. Il Delfino si smarrisce, Abisso fischia un altro penalty ma il Var annulla, Ruocco raddoppia ma il Var annulla ancora. Quindi Caligara, al 29′, inventa un pareggio da prestigiatore: fallo laterale sulla trequarti emiliana, stop di sinistro, botta al volo di destro che svernicia il “sette” e fa cadere l’Adriatico.

La ripresa si accende a stento, si attende il 60′ per il nuovo sorpasso modenese: Mensah scappa sulla destra dell’area pescarese e la scarica rasoterra per il rimorchio del solito Ruocco che si infila tra due difensori sbigottiti e la spinge in rete. Al Pescara basterebbero 5 minuti per pareggiare ma la deviazione di Di Nardo sul cross di Letizia sbatte sulla traversa e sul braccio di Olzer prima di entrare in porta, così il Var annulla, facendo perdere le staffe a Gorgone che viene espulso per proteste. Prima di uscire, però, fa in tempo a metter dentro Meazzi che la pareggia al 73′: cross basso di Gravillon, velo di Di Nardo sul primo palo, Meazzi intuisce in mezzo e segna di prima intenzione. La squadra di Modesto assedia per riprendersi il bottino pieno con Mancuso, murato a più riprese da un Gravillon determinante nel finale. Allo scadere del recupero, Letizia illumina in profondità per Olzer che scappa sul filo del fuorigioco per centimetri e per ancora meno non arriva alla rete in distensione.

Un pari che non accontenta nessuno: il Pescara resta ultimo e in attesa dell’entrata in scena di Insigne. Consapevole, però, che a calcio di gioca in undici e che un singolo fenomeno non basta, soprattutto se l’obiettivo è la salvezza.

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