
Roseto. Il coordinamento cittadino di Noi Moderati interviene per fare definitiva chiarezza sulle recenti dichiarazioni degli esponenti di maggioranza i Consiglieri Comunali Simona Di Felice e Vincenzo Addazii del gruppo “Per Nugnes Sindaco”.
“Leggiamo con stupore che sarei ‘non completamente informato’ sulla questione del Piano Demaniale,” dichiara il Coordinatore cittadino Ermanno Di Loreto. “In realtà, è proprio la nostra analisi rigorosa dei documenti a mettere in imbarazzo una maggioranza che a
parole promette tutela, ma nei fatti firma la demolizione. La politica degli slogan si ferma davanti all’evidenza del Piano Demaniale alla Tavola 8.B (Progetto), adottata con la Delibera di Consiglio Comunale n. 50 del 13 ottobre 2025″.
Secondo Noi Moderati, la mancanza di informazione sta tutta dalla parte di chi non spiega ai cittadini la realtà tecnica della concessione n. 42 nei seguenti punti:
1. Il vuoto sulle mappe: Se i consiglieri di maggioranza si definiscono informati, spieghino perché nella Tavola 8.B la sagoma dello storico edificio del “Lido La Lucciola” è sparita. Mentre nelle concessioni adiacenti (come la 43, 44 o 45) i manufatti sono chiaramente indicati da sagome grigie, nell’Area 42 non compare nulla. In urbanistica, ciò che non viene riportato graficamente nel progetto è
destinato alla rimozione.
2. Spiaggia Libera e servizi precari: Il Piano trasforma l’Area 42 in “Aree per spiagge libere” (identificate dal colore azzurro in legenda) e destina la fascia retrostante a “Zona per attrezzature pubbliche” (colore verde). Senza una sagoma edilizia sulla mappa, è impossibile ipotizzare un riutilizzo della struttura: per legge, le attrezzature su spiaggia libera sono elementi minimi e amovibili, non certo un
edificio storico.
3. L’Articolo 16 e l’ostacolo visivo: Siamo così informati da sapere che l’Articolo 16 delle NTA impone criteri di trasparenza visiva che declassano di fatto lo stabilimento a mero “ostacolo visivo”. È questa norma che giustifica la cancellazione grafica della Lucciola per liberare la visuale del mare.
“Invece di lanciare accuse personali sulla mia preparazione,” incalza Di Loreto, “i rappresentanti della maggioranza rispondano nel merito: perché avete votato una mappa dove la sagoma della Lucciola non esiste più? La Tavola 8.B non mente: l’Area 42 è colorata d’azzurro, il codice che il Piano assegna alle spiagge libere. Mentre negli altri lidi le sagome degli edifici sono chiaramente disegnate, sopra l’area della Lucciola non c’è
nulla. È la prova grafica che la maggioranza ha votato per trasformare uno stabilimento storico in un vuoto urbano.”
Se la Consigliera Di Felice e il Consigliere Addazii intendono onorare le proprie rassicurazioni, passino dalle parole ai fatti: presentino immediatamente un’ Osservazione d’ufficio alla Variante adottata. Chiediamo che la sagoma dell’immobile venga
ufficialmente reinserita nella Tavola 8.B e che venga prevista una deroga specifica per la Lucciola all’Articolo 16 per garantirne il restauro conservativo. Senza questo atto tecnico, ogni promessa è solo propaganda. Noi resteremo a guardia delle carte.



