Sicurezza a Roseto: tra numeri e realtà quotidiana “servono onestà intellettuale e concretezza”

Roseto. Il comunicato diffuso dall’Amministrazione Nugnes, a seguito del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica del 26 gennaio 2026, descrive Roseto degli Abruzzi come una “città sicura”, sulla base dei dati analitici in possesso delle Forze dell’Ordine e del rapporto tra numero di residenti e denunce presentate. Un approccio legittimo sotto il profilo statistico, ma che non solo male rappresenta la realtà vissuta, ma non può e non deve esaurire il tema della sicurezza urbana.
La sicurezza, infatti, non si può ridurre a una percentuale o a un indice numerico: è soprattutto la possibilità per i cittadini di vivere serenamente il proprio territorio, di muoversi liberamente negli spazi pubblici, di frequentare il centro cittadino e le zone sensibili senza il timore di imbattersi in episodi spiacevoli, pericolosi per la propria incolumità o per i propri beni.
La cronaca degli ultimi mesi restituisce purtroppo un quadro più complesso e meno rassicurante rispetto a quello dipinto dalle comunicazioni ufficiali fatto di aggressioni in pieno centro, risse violente, furti, rapine, episodi di spaccio e interventi delle Forze dell’Ordine culminati con arresti e sequestri rilevanti. Tutto ciò dimostra inequivocabilmente che Roseto è interessata da fenomeni di degrado e da dinamiche criminali che non possono essere ignorate o minimizzate.
Portare questi fatti all’attenzione non è allarmismo, è cronaca!
Senza una presa d’atto della situazione da parte di chi istituzionalmente ne ha la responsabilità gestionale e conseguenti provvedimenti concreti, nessuna città può dirsi davvero sicura.
Accogliamo positivamente il ripristino del sistema di videosorveglianza comunale, ma non possiamo non sottolineare, come già più volte fatto negli ultimi anni, come si tratti di un intervento colpevolmente tardivo, che arriva dopo un lungo periodo di inattività di uno strumento fondamentale per la prevenzione e il contrasto all’illegalità. La sicurezza non si garantisce con annunci o comunicati rassicuranti, ma con una presenza costante sul territorio, con investimenti strutturali e con una strategia chiara e continuativa.
Fratelli d’Italia Roseto ritiene necessario un deciso cambio di passo: maggiore attenzione alle segnalazioni dei cittadini, un rafforzamento reale della Polizia Municipale, un presidio più efficace delle aree sensibili e un confronto trasparente con la comunità locale. La politica seria non si limita a leggere i numeri, ma ascolta il vissuto quotidiano delle persone e agisce di conseguenza.
Solo riconoscendo le criticità e affrontandole con determinazione si può lavorare per una sicurezza reale e percepita, che restituisca fiducia ai cittadini e renda Roseto una città davvero vivibile per tutti.



