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Pescara

Masci: “Solo errori formali”, Costantini: “Elezioni non valide”. Aperta la campagna elettorale a Pescara

Pescara. “Nella sentenza c’è scritto chiaramente che non ci sono state situazioni particolari se non errori formali dei presidenti e i veri danneggiati di questa situazione sono proprio i consiglieri di maggioranza e il sindaco. Noi oggi ci ritroviamo a votare di nuovo perché i presidenti di seggio, nominati dal presidente della Corte d’Appello, hanno fatto degli errori formali”.

Così il sindaco di Pescara, Carlo Masci, affiancato da assessori e consiglieri di maggioranza, stamani nel corso di una conferenza stampa convocata per commentare la sentenza del Consiglio di Stato che ha imposto nuove elezioni in 23 sezioni su 170.

Si è aperta, così, una nuova campagna elettorale a Pescara, un atto-bis dopo che, a luglio 2024, Masci evitò il ballottaggio per poco meno di 500 voti.

“A Masci si può contestare che sbaglia nella sua attività amministrativa, ma non gli si può contestare l’onestà. Se mi si contesta quacosa di infamante, sono pronto a muovermi dal punto di vista legale”, ha rimarcato, “Nonostante noi abbiamo vinto le elezioni al primo turno, e nessuno l’ha potuto mettere in dubbio ci prepariamo con tranquillità a fare la cosa che ci piace di più, la campagna elettorale. Ci ripresentiamo agli elettori sapendo che abbiamo fatto tante cose e ci presentiamo contro degli schieramenti che dicono soltanto ‘no’. Pescara è una città che deve dire ‘sì’, deve diventare la capitale dell’Adriatico e stiamo lavorando per questo. I cittadini lo sanno perfettamente”.

“Voteremo in quelle sezioni, mi auguro nel più breve tempo possibile – prosegue Masci – Torneremo al voto tranquillamente, sapendo che abbiamo un vantaggio notevole, perché la differenza fra me e Costantini è di circa 10mila voti, e questo vantaggio lo amplieremo. Credo che i cittadini si siano espressi chiaramente su chi preferivano come sindaco, ma mi hanno scelto anche rispetto alla sommatoria di tutti i voti dei candidati sindaci miei avversari, perché io ho vinto con più del 50% e questo risulta anche dalle sezioni dove non si dovrà rivotare”.

“Noi abbiamo sempre agito con scienza, coscienza e determinazione e sappiamo che quando c’è un sindaco, il sindaco fa delle scelte, l’opposizione invece può tranquillamente dire sempre ‘no’. Mi piacerebbe che questa opposizione dicesse una volta ‘abbiamo un’idea’, ma non ce l’hanno mai”, va avanti. A proposito del clima della campagna elettorale, Masci sottolinea che “l’amore vince sempre sull’odio e sulla cattiveria e noi siamo quelli che propongono le cose, non quelli che dicono di no”.

COSTANTINI: “IRREGOLARITA’ SOSTANZIALI”

“Non si può più parlare di elezioni valide, perché il Tribunale amministrativo le ha dichiarate invalide, ha annullato l’elezione del sindaco, dei consiglieri comunali e dei nominati. Basta con la mistificazione della verità: non si può più parlare di irregolarità formali, perché il Consiglio di Stato ha ribadito che le irregolarità formali non hanno determinato l’annullamento del voto, che invece è stato disposto quando le irregolarità erano sostanziali”: così, invece, ha replicato Costantini, avversario di Masci per il centrosinistra come candidato sindaco, in una contro-conferenza affiancato dai consiglieri di opposizione.

“Questa è una verità oggettiva e tutti abbiamo il dovere di informare correttamente i cittadini”, ha affermato, “Le sentenze vanno rispettate. Masci non credo che abbia rispettato la sentenza del Tar di Pescara. Le parole che ha utilizzato in quei giorni nei confronti dei magistrati non erano certamente lusinghiere – sottolinea – Confidiamo nel ballottaggio, del resto sono solo 472 i voti che ci separano, non mi sembra un dato enorme. Speriamo che vada a votare il maggior numero possibile di persone, perché meno persone vanno a votare e più lo sforzo diventa importante. Credo che le possibilità di recuperare questo scarto ci siano assolutamente tutte. Ieri Masci ha messo la mano sul cuore dei cittadini quando si è rivolto a loro dicendo ‘sostenetemi anche questa volta’, ma l’altro ieri la mano l’ha messa sulle tasche dei cittadini. Non so fino a che punto i pescaresi credano ancora alle sue promesse”.

L’esponente di centrosinistra, nel corso della conferenza, ha mostra nuovamente le immagini dei plichi danneggiati, parlando di “imbrogli” e ricordando come il Tar abbia trasmesso gli atti alla Procura, che “sta lavorando”.

Costantini è intervenuto anche sulla questione presidenti di sezione: “Masci continua a dire che sono stati nominati dalla Corte d’Appello e, invece, in moltissimi casi, come ha ricordato il Tar, sono stati nominati anche da lui. La revisione dello scrutinio, nelle sezioni in cui è stato possibile, ha rivelato che i presidenti di sezione avevano consentito a Masci di conteggiare molti più voti di quelli che gli spettavano, in alcuni casi anche 20 in più, e agli altri tre candidati molti voti in meno, per un totale di quasi 180. In questo contesto – conclude Costantini – Masci avrebbe dovuto tacere e dimettersi, già dopo la sentenza del Tar”.

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