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Teramo

Piano regolatore non rinnovato: edilizia paralizzata e Comune danneggiato. L’accusa di Insieme per Sant’Egidio

Sant’Egidio alla Vibrata. Mancato rinnovo del Piano regolatore esecutivo. Viene definita come una delle più grandi dimostrazioni di incapacità della storia amministrativa cittadina.

A denunciare la cosa il gruppo consiliare Insieme per Sant’Egidio (Luigino Medori, Simona Giovannini).

“Per la prima volta nella storia amministrativa di Sant’Egidio alla Vibrata, il PRE non è stato prorogato alla scadenza del 31 dicembre 2025, determinando di fatto la paralisi totale delle nuove richieste di permessi edilizi e dei Certificati di Destinazione Urbanistica”, si legge in una nota. “Una situazione gravissima, aggravata dal fatto che la variante al Piano Regolatore, più volte annunciata, risulta ancora ferma e priva di tempistiche certe.
La giustificazione fornita dal Sindaco Amatucci– l’attesa della finanziaria 2026 – evidenzia una preoccupante superficialità, un tentativo goffo e maldestro per dissimulare una grave mancanza, anche alla luce del fatto che sia la Legge Finanziaria sia il Decreto Milleproroghe risultavano pubblicati alla data del 31 dicembre 2025 in Gazzetta Ufficiale. La proroga del PRE andava comunque approvata entro i termini previsti, poiché atti adottati oltre la scadenza non hanno efficacia retroattiva. Un errore tecnico-amministrativo che oggi produce conseguenze pesantissime.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: edilizia bloccata, professionisti e imprese penalizzati, cittadini danneggiati e perdita di entrate per le casse comunali, comprese quelle derivanti dalla quota IMU sugli immobili interessati da schede o adozioni di piano, oggi privi di capacità edificatoria.
Non si tratta di una semplice disattenzione, ma di incapacità amministrativa.
Non è sfortuna, ma assenza di visione, programmazione e responsabilità.
Chi governa un Comune ha il dovere di conoscere le scadenze, prevenire le criticità e tutelare il territorio. A Sant’Egidio, invece, si continua a governare per inerzia, scaricando le conseguenze degli errori sui cittadini.
A questo punto la domanda è inevitabile:
chi risarcirà Sant’Egidio alla Vibrata per questo disastro amministrativo?

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