
Gli ultimi ciak del docufilm “Le voci di Marcinelle”, diretto da Davide Cavuti, sono stati battuti a Manoppello, paese simbolo del sacrificio abruzzese nella tragedia di Marcinelle dell’8 agosto 1956 in cui persero la vita 22 dei 60 minatori abruzzesi. Nel cast figurano Massimiliano Gallo, Giorgio Pasotti, Sebastiano Somma, Edoardo Siravo, Pino Ammendola, Marco Bocci, Tiziana Di Tonno, i giovani attori abruzzesi Riccardo Iezzi e Riccardo Di Sante, oltre a personalità del mondo della cultura e delle istituzioni, tra queste la scrittrice Dacia Maraini, l’ex premier del Belgio Elio Di Rupo (figlio di un minatore abruzzese emigrato in Belgio), il professore Carmine Catenacci, prorettore vicario dell’“Università degli Studi G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara e il giornalista Luca Telese, nel ruolo del narratore. Nel docufilm, c’è la partecipazione straordinaria di Michele Placido. La produzione artistica è di Davide Cavuti, autore del soggetto e della colonna sonora, oltre ad aver co-sceneggiato il docufilm insieme ai giornalisti Luca Telese e Domenico Ranieri. La Fotografia è di Matteo Veleno.
Iniziate il 26 aprile scorso, le riprese sono state effettuate a Marcinelle e Mons, in Belgio, nei luoghi della memoria, e poi si sono spostate in Italia a Manoppello, Pescara, Francavilla al Mare, Chieti, Atessa, Spoltore e Roma.
«Devo ringraziare i giornalisti Luca Telese e Domenico Ranieri che hanno firmato con me la sceneggiatura del docufilm e Matteo Veleno, direttore della Fotografia, oltre a tutti quelli che hanno collaborato al progetto. Un grazie particolare agli attori che hanno accolto il mio invito a partecipare a questa avventura cinematografica che, spero, possa contribuire a mantenere viva la memoria sulla tragedia di Marcinelle e a tenere alta l’attenzione sulla sicurezza nei posti di lavoro», ha dichiarato il maestro Davide Cavuti, compositore e regista abruzzese che, nel corso della sua carriera, ha collaborato con registi come Michele Placido, Pasquale Squitieri, Giorgio Albertazzi, Lino Guanciale, Edoardo Leo, Ugo Pagliai e con i “Premi Oscar” Ennio Morricone, Luis Bacalov e Nicola Piovani.
Il docufilm ricostruisce la vicenda dei minatori di Bois du Cazier che persero la vita a seguito del tragico incidente: 262 furono le vittime, di queste 136 erano italiani, 60 gli abruzzesi. Luca Telese guiderà lo spettatore all’interno dei luoghi della memoria a Marcinelle e a Manoppello. Attraverso le testimonianze belghe di Jacques Iezzi (figlio di una delle vittime), degli ex minatori Urbano Ciacci, Gaetano La Valle, di Rosetta Ameruso (moglie di un ex minatore) e di Maria Pasquarelli (figlia di un ex minatore che lavorava a Marcinelle), oltre a Colette Ista (direttrice del “Museo Le Bois du Cazier”) e Alain Forti (curatore al “Museo Le Bois du Cazier”), e i ricordi di Camilla Iezzi (figlia di una delle vittime), di Lucia Romasco (vedova del minatore Santino Di Donato, una delle vittime di Marcinelle), sarà ricostruito il tragico evento che scosse tutta l’Italia, e in particolar modo l’Abruzzo, nell’estate del 1956.
Le scene della ricostruzione fiction sono state girate nel paese di Manoppello (Pescara) lungo Corso Santarelli, in alcuni dei vicoli suggestivi del paese, nella Chiesa di San Nicola, davanti al Santuario del Volto Santo, e in due abitazioni private messe a disposizione da Gaetano Villani ed Enzo Villani. Le storie dei giovani minatori partiti con la speranza di una vita migliore sono state interpretate da alcuni volti noti del mondo del cinema che hanno interpretato alcune parti del racconto “I Fatti di Marcinelle” di Davide Cavuti. Completano il cast Emanuele D’Ancona (scenografia e archivio), Nico Di Candia (fonico di presa diretta), Gianni Del Popolo e Pino Di Felice (riprese Seconda Unità), Ilaria Muccetti (comunicazione), Pietro Nissi (fotografo di scena), Enrico Sciovante (assistente), Mila Cantagallo (traduzione dalla lingua francese). La produzione del lungometraggio è della “MuTeArt Film” e “Fondazione Pescarabruzzo”, e vede il partenariato di: “Museo Le Bois du Cazier” di Marcinelle, “Centro Studi Marcinelle” di Manoppello, “Stefano Francioni Produzioni”, il quotidiano “il Centro”, l’emittente “Rete8”, l’amministrazione comunale di Manoppello, il “Teatro Marrucino”, il “Centro Studi Nazionale Alessandro Cicognini” e l’“Abruzzo Film Commission”.



