Lodo Guenzi ad Atri per interpretare uno spettacolo di Dario Fo
Spettacolo di prosa "Morte accidentale di un anarchico"

Atri. Nel centenario della nascita di Dario Fo, Premio Nobel per la Letteratura, uno dei suoi testi più celebri e rappresentativi torna in scena in una nuova e attesa edizione.
Mercoledì 14 gennaio alle 21, il Teatro Comunale di Atri ospiterà lo spettacolo di prosa “Morte accidentale di un anarchico” di Dario Fo e Franca Rame, con la regia di Giorgio Gallione e protagonista Lodo Guenzi.
Opera simbolo del teatro civile italiano, Morte accidentale di un anarchico è una farsa tragica, corrosiva e di straordinaria attualità, rappresentata con successo in tutto il mondo da oltre cinquant’anni. Il testo prende spunto dalla morte dell’anarchico Giuseppe Pinelli, precipitato il 15 dicembre 1969 dal quarto piano della Questura di Milano durante un interrogatorio sulla strage di Piazza Fontana, un episodio ufficialmente archiviato come “malore attivo” e divenuto emblema di una stagione drammatica della storia italiana.
Attraverso il paradosso comico, il grottesco e la satira, Dario Fo costruisce un impianto drammaturgico rigorosamente fondato su documenti reali, verbali processuali e inchieste giornalistiche, denunciando le contraddizioni, le menzogne e le responsabilità di un potere arrogante e opaco. La storica messinscena interpretata dallo stesso Fo divenne negli anni Settanta un evento teatrale epocale, tra entusiasmo popolare, tentativi di censura e forti tensioni sociali.
Cuore pulsante dello spettacolo è la figura del Matto, moderno giullare affetto da “istriomania”, capace di smascherare la verità attraverso il travestimento, lo sberleffo e il gioco teatrale. A interpretarlo è Lodo Guenzi, attore di grande versatilità e sensibilità contemporanea, che guida una sarabanda comica e satirica sospesa tra commedia degli equivoci, slapstick e teatro di denuncia. In scena con lui Matteo Gatta, Eleonora Giovanardi, Alessandro Federico, Marco Ripoldi e Roberto Rustioni.
“Portare ‘Morte accidentale di un anarchico’ nella nostra stagione di prosa significa rendere omaggio a un autore che ha cambiato per sempre il linguaggio del teatro e il modo di raccontare la realtà – dichiara Pino Strabioli, direttore artistico della stagione – Dario Fo ha saputo unire comicità e impegno civile come pochi altri, e la scelta di affidare questo testo a un interprete come Lodo Guenzi e alla regia di Giorgio Gallione va proprio nella direzione di tenere viva quella forza dirompente, rendendola leggibile e necessaria anche per il pubblico di oggi”.
Sottolinea il valore culturale dell’iniziativa anche Domenico Felicione, Assessore alla Cultura del Comune di Atri: “Questo spettacolo rappresenta uno dei momenti più significativi della nostra stagione teatrale. Celebrare il centenario di Dario Fo al Teatro Comunale di Atri significa riaffermare il ruolo del teatro come luogo di riflessione, di memoria e di coscienza civile. È una proposta di grande spessore artistico che conferma l’impegno dell’Amministrazione nel promuovere una programmazione culturale di qualità, capace di parlare al presente”.
Un appuntamento di grande rilievo culturale che invita il pubblico a riflettere, sorridere e interrogarsi, nel segno di un autore che ha scelto, come scriveva Brecht, di “mettersi dalla parte del torto, perché tutti gli altri posti erano occupati”.



