La socialità come stile di vita degli anziani: consegnati cinque defibrillatori alle sedi territoriali

Abruzzo. Coniugare le politiche di welfare, sulla sicurezza sociale e sul diritto alla salute con la prevenzione: qui ed ora, anche impegnandosi in prima persona.
E’ il senso del confronto tenuto a Pescara, nella sala Petruzzi di via delle Caserme, su iniziativa di CNA Pensionati Abruzzo, dedicato al valore dell’invecchiamento e al ruolo centrale che le comunità possono svolgere nel promuovere salute e qualità della vita. Un tema che la Cna ha voluto coniugare con il valore della prevenzione attiva, tanto che al termine dell’evento sono stati consegnati cinque defibrillatori alle sedi territoriali del sistema associativo (Avezzano, Chieti, L’Aquila, Pescara e Teramo) proprio a volerne sottolineare il valore. Alcuni di questi importanti strumenti salvavita saranno messi a disposizione, nei diversi territori, proprio di centri dedicati alla socialità della Terza Età.
Mario Pagani, segretario nazionale di Cna Pensionati, nel suo intervento ci ha tenuto a sottolineare gli obiettivi generali in cui si inscrive una iniziativa come quella odierna: «Vogliamo garantire il potere d’acquisto delle pensioni che negli ultimi anni è stato messo in discussione; ma anche far sì che l’assistenza sanitaria sia effettivamente garantita a tutti, così come anche i sistemi di assistenza sociale, oggi troppo frammentati sul piano territoriale».
Diversi gli ospiti che si sono alternati sul palco, rispondendo all’invito della presidente e della segretaria regionale di Cna Pensionati, Elisa Morelli e Concetta La Sorda, di fronte a una platea gremita: l’assessore con delega alle Politiche Età d’oro del Comune di Pescara, Valeria Toppetti; il sindaco di Casoli Massimo Tiberini; il professor Andrea Ciarini, docente di Sociologia Economica e del Lavoro all’università Sapienza di Roma, che in collegamento video ha annunciato l’avvio, a breve, di una nuova indagine nazionale sul benessere degli anziani, le loro esigenze, le novità che il nostro tempo propone.
Nell’evento coordinato da Tatiana Conti hanno preso la parola anche il presidente e il direttore regionali della Cna, Bernardo Sofia e Silvio Calice, oltre ai tecnici che hanno curato la preparazione di quanti saranno chiamati all’uso dei defibrillatori nelle diverse destinazioni: preparazione certificata da un attestato. “Vogliamo promuovere la cultura della prevenzione e del primo soccorso – conclude Concetta La Sorda – aumentando formazione e serenità nei luoghi frequentati dagli anziani. E rafforzare il legame sociale valorizzando collaborazioni già attive e ponendo l’anziano al centro della vita comunitari: attraverso la diffusione degli strumenti salvavita e la valorizzazione delle sinergie territoriali si potenzia la capacità di risposta alle emergenze, ma contribuisce a costruire una comunità più consapevole, inclusiva e resiliente”.



