
Visite tematiche, laboratori, itinerari alla scoperta del patrimonio archeologico della città. E una nuova aula didattica a L’ARCA dedicata ad ospitare attività laboratoriali e permettere agli studenti di confrontarsi con il patrimonio culturale attraverso l’esperienza, la manualità e la sperimentazione.
L’offerta didattica del Polo Museale di Teramo, presentata questa mattina insieme alla Cooperativa Macchine Celibi, che gestisce i servizi museali, si presenta sempre più ricca e pensata in relazione alle diverse fasce d’età, con l’obiettivo di coinvolgere tutti i target e concorrere alla valorizzazione del patrimonio artistico e culturale cittadino.
Il programma tiene conto infatti della riapertura e del potenziamento di importanti luoghi della cultura, tra i quali il sito archeologico della Madonna delle Grazie, la Domus del Leone – resa fruibile costantemente grazie all’accordo tra l’Amministrazione Comunale, la Soprintendenza e la famiglia Savini – e la Pinacoteca Civica, interessata da un nuovo progetto di riallestimento nell’ambito del bando “Piccoli Musei”, con tante nuove proposte tra le quali il laboratorio didattico, con visita guidata, “Colori e tessuti della tradizione”.
Un’esperienza immersiva tra archeologia e manualità, rivolta agli studenti della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado, ispirata alle antiche tecniche di tintura dei tessuti in epoca romana e alla vecchia fullonica del sito della Madonna delle Grazie. Il percorso prevede in particolare una visita guidata dedicata alla scoperta del sito, seguita da un laboratorio pratico in cui i partecipanti utilizzeranno tinture colorate ricavate da pigmenti naturali, precedentemente preparati dagli operatori. Un’attività che unisce la conoscenza della storia locale alla sperimentazione creativa, permettendo di esplorare i segreti della lavorazione e della colorazione tessile del passato.
Tra le novità dell’offerta didattica 2026/2027 anche “Teramo, città dei mosaici”, un percorso alla scoperta di tre importanti testimonianze dell’edilizia privata di Interamnia Praetuttiorum: la Domus di Madonna delle Grazie, la Domus del Leone e la Domus di Largo Sant’Anna. Il percorso, dedicato agli studenti della scuola primari, della secondaria di primo grado e della secondaria di secondo grado,permetterà di approfondire non soltanto le tecniche costruttive e decorative, ma anche l’organizzazione degli spazi domestici, la vita quotidiana e il ruolo dei mosaici nella rappresentazione del prestigio sociale.
Il programma completo è scaricabile da oggi dal sito web del Polo Museale – www.polomusealeteramo.it – e sarà aggiornato costantemente anche con l’offerta didattica e le iniziative che accompagneranno le mostre temporanee e gli eventi culturali organizzati dal Polo, a partire da quelle legate all’esposizione dedicata a Frida Kahlo, che sarà ospitata nella Sala Ipogea.
“La cultura e l’arte rappresentano uno straordinario strumento di comprensione del mondo – sottolinea il sindaco Gianguido D’Alberto – ed è per questo che fin dal nostro primo insediamento abbiamo investito molto nella valorizzazione del nostro Polo Museale e del grande patrimonio storico-artistico della Città di Teramo. Un’azione che ci ha portati a riaprire molti luoghi della cultura che prima erano chiusi, a partire dal Castello Della Monica, e a promuoverne la fruizione anche e soprattutto da parte delle nuove generazioni, attraverso un’offerta didattica dedicata e al coinvolgimento delle scuole in quel percorso di promozione della Cultura come Capitale che, come ho sottolineato più volte, non è uno slogan ma una visione concreta del futuro di questa città. Proseguiremo su questa strada, continuando ad investire sulla formazione dei giovani, che rappresentano il nostro futuro”.
“Avvicinare i giovani all’arte e alla cultura è sempre stata una nostra priorità – commenta l’assessora alla Cultura Stefania Di Padova – ed è per questo che, anche grazie alle professionalità dei lavoratori della cooperativa che gestisce i servizi museali, abbiamo puntato molto su un’offerta didattica di qualità e pensata per tutte le età. Una progettualità che si inserisce in un percorso molto più ampio, che mi ha visto promuovere con forza l’inserimento, all’interno del Premio Teramo, di un workshop di scrittura creativa dedicato alle scuole superiori, e che guarda ai giovani come interlocutore privilegiato anche all’interno del progetto “Teramo e le sue Valli”, con cui siamo finalisti alla Capitale Italiana del Libro. Un progetto all’interno del quale il Polo Museale riveste una grande importanza”.
“Il rapporto tra le scuole e il Polo Museale rappresenta un valore aggiunto nella formazione dei nostri giovani – evidenzia l’assessora alla Pubblica Istruzione Miriam Tullii – e in questa direzione l’offerta didattica presentata questa mattina non è solo un programma di attività e visite, ma rappresenta un ponte tra i nostri studenti e il patrimonio culturale della città. Attraverso un’esperienza partecipativa andiamo infatti a stimolare la curiosità, il pensiero critico e le competenze dei bambini e delle bambine e dei ragazzi e delle ragazze, fornendogli ulteriori strumenti per costruire il proprio futuro in maniera consapevole”.
“Le attività didattiche sono pensate come uno strumento flessibile, capace di adattarsi alle esigenze degli istituti e dei singoli gruppi classe – sottolineano i rappresentanti della cooperativa – gli insegnanti potranno infatti concordare con gli operatori museali percorsi personalizzati, collegati ai programmi di studio o ai progetti educativi sviluppati durante l’anno scolastico. L’obiettivo è trasformare il museo non soltanto in un luogo da visitare, ma in uno spazio di apprendimento, partecipazione e sperimentazione, nel quale il patrimonio della città possa diventare uno strumento concreto per conoscere la storia, sviluppare la creatività e costruire un rapporto diretto con il territorio”.
Per ulteriori informazioni sull’offerta didattica e per le relative prenotazioni è possibile scrivere a museiteramo@lemacchinecelibi.coop o chiamare i numeri 0861240732 / 3383901759.



