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Teramo

Tortoreto, polemica attorno a piazza Matteotti: 425mila euro per correggere un errore

Tortoreto. Nell’ultima seduta consiliare il consigliere Mauro Di Bonaventura (Pd) ha posto il tema relativo al progetto di riqualificazione di piazza Matteotti, che prevede una spesa di 425mila euro.

Di Bonaventura parla di un investimento che serve solo a rimediare ad un errore clamoroso della stessa maggioranza.

“Perché oggi spendiamo 425.000 euro per “restituire la piazza ai cittadini”? Semplice: perché è stata questa stessa amministrazione a trasformarla in parcheggio qualche anno fa. Hanno cancellato uno spazio pubblico, lo hanno asfaltato, lo hanno ridotto a posteggio. E adesso, dopo aver capito l’orrore urbanistico commesso, tornano sui loro passi chiedendo ai cittadini di pagare il conto: 425.000 euro.

Se nel momento in cui hanno trasformato piazza Matteotti in parcheggio avessero avuto un minimo di lungimiranza e visione progettuale, se avessero pensato a cosa serve davvero al centro di Tortoreto, oggi quei 425.000 euro potrebbero essere spesi per un’altra piazza. Invece li spendiamo per riparare un danno che loro stessi hanno provocato.

Le cinque domande

In consiglio ho fatto cinque domande precise per capire se dietro a questo progetto c’è davvero un’idea di città o solo l’ennesimo intervento improvvisato. Ecco cosa ho chiesto e cosa mi hanno risposto.

1. Quale funzione concreta avrà Piazza Matteotti?
Risposta dell’amministrazione: “Restituire spazi ai cittadini”, “spazio eventi”, “zone di relax per i giovani”. Ma questa non è una risposta: è uno slogan generico che vale per qualsiasi piazza. Quale tipo di eventi? Quali attività concrete? Quali servizi per residenti e commercianti? Zero dettagli.

2. Come verrà compensata la riduzione dei parcheggi?
Risposta dell’amministrazione: “I parcheggi fanno parte del piano triennale”. E cioè? Quali parcheggi? Dove? Quanti posti auto verranno recuperati? Quando? Nessuna risposta concreta, solo un generico rinvio a un “piano” di cui nessuno ha mai visto i dettagli.

3. Quali effetti avrà il cantiere sulla viabilità scolastica e sulla sicurezza?
Risposta dell’amministrazione: “Esistono piani di sicurezza” e “gli alunni entreranno in sicurezza”. Ma quali piani? Quali misure specifiche per gestire un cantiere importante in una zona con una scuola? Come verrà organizzata la viabilità durante i lavori? Nessuna spiegazione concreta.

4. È stato fatto un vero confronto pubblico prima del progetto esecutivo?
Risposta dell’amministrazione: silenzio totale. Non una parola su partecipazione, ascolto, coinvolgimento di residenti e commercianti. L’unica giustificazione è stata: “Piazza Matteotti era nel nostro programma elettorale”. Come se questo bastasse per non ascoltare chi vive e lavora in quella zona.

5. Quale rapporto c’è tra questa piazza e un piano di rilancio commerciale del centro?
Risposta dell’amministrazione: silenzio assoluto. Nessun accenno a una visione urbana che colleghi la piazza con Via Carducci, Via Oberdan, Via Trieste, con le attività economiche, con la vita quotidiana del centro. La piazza viene pensata come intervento isolato, senza rapporto con il tessuto urbano.

Quando non hai argomenti, attacchi la persona

Di fronte a domande legittime e puntuali, il Vicesindaco ha scelto la polemica personale: “A me dà fastidio il suo sorriso un po’ beffardo”. Ecco il livello del dibattito politico: quando l’amministrazione non ha risposte, attacca chi fa le domande.

I cittadini pagano due volte e nessuno li ascolta

I tortoretani pagano due volte: una volta per cancellare la piazza e trasformarla in parcheggio, una seconda volta per rifare la piazza che non andava mai cancellata. Tutto questo senza che nessuno abbia mai chiesto loro cosa volevano, come immaginavano quel pezzo di città, quali funzioni servivano davvero.

I cittadini hanno già espresso con chiarezza le loro perplessità: troppo cemento, poco verde, pochi alberi, scarsa ombra, sedute poco funzionali, parcheggi ridotti, viabilità da riorganizzare, disagi per la scuola. L’amministrazione non ha risposto a nessuna di queste critiche nel merito.

 

Piazza Matteotti è l’emblema perfetto di un modo di governare: si annuncia, si cambia idea, si torna indietro, si spendono soldi pubblici per coprire gli errori. Tutto senza visione, senza pianificazione, senza ascolto. E infatti su questa piazza hanno fatto almeno dieci annunci diversi in questi anni.

Una città non si riqualifica con gli annunci, ma con una visione condivisa. Una piazza non si costruisce contro i cittadini, ma insieme ai cittadini.

Tortoreto merita spazi vivi, funzionali e riconoscibili. Non esercizi di stile. Non colate di cemento pagate due volte. Non scelte sbagliate corrette a spese della comunità. Non progetti calati dall’alto senza confronto e senza risposte.

Per questo continuerò a chiedere trasparenza, partecipazione e risposte concrete su come vengono progettati e realizzati gli interventi che cambiano il volto della nostra città.

 

 

 

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