
Tortoreto. In consiglio si rischia l’incidente diplomatico, anche se in parte la cosa di manifesta, ma alla fine viene anche ritirata la mozione di sfiducia del presidente del consiglio comunale.
In apparenza, dopo le tensioni della seduta precedente (per ovvi motivi) sembra quella di venerdì 31 luglio una seduta consiliare scevra da particolari situazioni di confronto-scontro, con all’ordine del giorno un solo punto: l’approvazione del piano economico finanziario e relative tariffe della Tari per l’anno in corso. Operazione perfezionata con i soli voti della maggioranza.
In apertura di seduta, però, Libera D’Amelio (Tortoreto al Cento) ha posto una questione per fatto personale. Ossia ha evidenziato un episodio che si era verificato in occasione della precedente seduta consiliare quando durante una discussione (relativa al project financing poi ritirato dalla maggioranza) il presidente del consiglio comunale, Marino Di Domenico, fuori microfono (ma catturato dalla registrazione) aveva usato un’espressione “questa non è normale” riferibile, dalla ricostruzione, alla D’Amelio.
La capogruppo ha ricostruito la questione, dicendo che solo successivamente, riascoltando la registrazione, si era accorta dell’affermazione.
Il presidente Di Domenico ha fornito, nella circostanza, la sua ricostruzione dei fatti ribadendo stima professionale, umana e politica alla D’Amelio, dicendo che l’affermazione non era voluta. La D’Amelio, però, ha abbandonato la seduta determinando, nella sostanza, una sospensione della seduta, non condividendo la cosa. Poi alla ripresa c’è stato anche l’intervento del sindaco Domenico Piccioni, che si è scusato, chiudendo l’incidente diplomatico e dunque anche il ritiro della mozione di sfiducia.



