Teramo, pedinamenti, minacce e un Gps sull’auto della moglie: ammonimento per un uomo di 58 anni

Teramo. Pedinamenti, minacce, controlli sul telefono cellulare e persino un dispositivo Gps nascosto sull’automobile della moglie per monitorarne gli spostamenti.
È quanto emerso nell’ambito di un’attività di prevenzione e contrasto alla violenza di genere che ha portato il Questore di Teramo, Pasquale Sorgonà, ad adottare d’iniziativa un provvedimento di ammonimento nei confronti di un uomo di 58 anni, residente a Teramo.
La vicenda riguarda la moglie, una donna italiana di 38 anni. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i comportamenti persecutori sarebbero iniziati già nell’estate dello scorso anno. L’uomo avrebbe iniziato a seguirla e a rivolgerle minacce e pesanti offese, arrivando anche a installare un dispositivo Gps dietro la targa dell’autovettura utilizzata dalla donna per controllarne gli spostamenti.
Il 58enne avrebbe inoltre controllato il contenuto del telefono cellulare della moglie, dando origine a frequenti discussioni, alcune delle quali particolarmente accese. La situazione sarebbe ulteriormente degenerata dopo la decisione della donna di chiedere la separazione.
In quelle circostanze, secondo quanto accertato, l’uomo avrebbe continuato a inveire e a minacciarla, anche in presenza del figlio minore. Gli episodi si sarebbero verificati anche sul luogo di lavoro della donna, dove il marito l’avrebbe seguita, effettuando ripetuti passaggi e rivolgendole offese in pubblico.
Non sarebbero mancati inoltre tentativi di riavvicinamento. Tra questi, anche l’affissione di due cartelli su un muro di fronte al luogo di lavoro della donna, con messaggi rivolti direttamente a lei.
Alla luce degli episodi ricostruiti, della loro gravità e dell’atteggiamento tenuto dall’uomo, il Questore ha quindi adottato il provvedimento di ammonimento, intimandogli di interrompere ogni comportamento persecutorio e di astenersi dal reiterare condotte analoghe.
L’ammonimento del Questore è una misura di prevenzione prevista dalla normativa per contrastare fenomeni di violenza domestica e stalking e, in determinati casi, anche condotte legate al revenge porn. Il destinatario del provvedimento viene inoltre invitato a intraprendere un percorso di recupero presso centri specializzati. L’ammonimento comporta anche l’immediato ritiro delle eventuali armi e delle relative licenze detenute dal soggetto.



