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Teramo

Teramo celebra Ivan Graziani portando l’arte in carcere

Consegnati ai detenuti gli attestati del progetto "Ivang & il fumetto d'evasione"

Si è svolta questa mattina, presso la Sala Ipogea di Piazza Garibaldi, la cerimonia di consegna degli attestati ai detenuti della Casa Circondariale di Teramo che hanno partecipato al progetto “Ivang & il fumetto d’evasione”. L’iniziativa si inserisce nel prestigioso quadro dei festeggiamenti per gli 80 anni dalla nascita di Ivan Graziani.

Alla cerimonia di premiazione di questa mattina hanno preso parte numerose autorità e figure di rilievo, a testimonianza del valore sociale dell’iniziativa: il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto, la vicesindaca Stefania Di Padova, l’assessore Antonio Filipponi, la direttrice della Casa Circondariale di Teramo Maria Lucia Avantaggiato, il fumettista e ideatore del percorso Francesco Colafella, il presidente dell’Associazione Big Match Alfredo Natali e Anna Bischi Graziani, moglie del compianto artista, oltre ad altri rappresentanti delle istituzioni coinvolte.

Consentire ai detenuti di esprimersi attraverso la creazione di opere artistiche concrete, capaci di superare le mura del carcere per essere esposte all’esterno: è questo il nobile obiettivo del progetto ideato da Francesco Colafella e Germano D’Aurelio (in arte ‘Nduccio). L’iniziativa è stata promossa dall’Associazione Culturale Big Match in collaborazione con il Comune di Teramo, il Polo Museale, l’Associazione Pigro e la Casa Circondariale di Teramo.

Il cammino creativo ha vissuto una tappa fondamentale lo scorso 24 novembre, con la consegna dei materiali e l’incontro tecnico tenuto da Francesco Colafella — curatore della Mostra Antologica su Ivan Graziani — per mostrare ai detenuti le tecniche realizzative sul grande artista teramano. Le stampe di Ivan hanno fatto da riferimento e ispirazione per il laboratorio artistico interno, trasformando il tempo della detenzione in un’occasione di crescita e riflessione.

Il laboratorio ha rappresentato un importante percorso di rieducazione e risocializzazione. Attraverso il fumetto, i partecipanti hanno potuto dar voce a emozioni e vissuti personali, stimolando la creatività in uno spazio di dialogo. Tali attività sono fondamentali per sviluppare sensibilità e capacità relazionali, contrastando l’isolamento e valorizzando la dignità della persona, seguendo l’esempio umano di Ivan Graziani, che fu tra i primi a portare la sua musica in luoghi di frontiera e disagio.

Il successo dell’iniziativa è stato reso possibile grazie al contributo dell’Associazione No Profit “Per la Scuola” (eredità culturale di Giuseppe Lisciani), de La Stamperia di Gianmaria Giampietro e di Tonino Giocattoli.

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