Violenza tra i giovani, in prefettura a Teramo analisi della situazione
Ci sarà maggiore monitoraggio

Questa mattina, presso la prefettura di Teramo, si è tenuta una riunione di Coordinamento delle forze di polizia convocata dal prefetto Fabrizio Stelo per fare il punto sulla fondamentale questione della sicurezza nelle nostre scuole. All’incontro hanno preso parte i rappresentanti provinciali delle forze dell’ordine e la dirigente dell’Ufficio V dell’U.S.R. – ambito territoriale di Teramo.
Nel corso dei lavori, pur prendendo preliminarmente atto che in provincia non sono stati rilevati episodi di particolare allarme, hanno trovato approfondimento le azioni da intraprendere per prevenire in maniera coordinata ed efficace il verificarsi di episodi di violenza tra giovani, per scongiurare l’ingresso di armi o altri oggetti pericolosi all’interno o nelle immediate vicinanze delle scuole nonché per evitare fenomeni di spaccio e consumo di sostanze stupefacenti nelle aree frequentate dagli studenti.
Richiamando le indicazioni della direttiva congiunta del Ministro dell’Interno e del Ministro dell’Istruzione e del Merito del 28 gennaio scorso, tutte le parti presenti hanno condiviso la volontà di rafforzare le azioni di prevenzione e contrasto di fenomeni di illegalità negli istituti scolastici, luoghi in cui si riflettono naturalmente le dinamiche di disagio e marginalità che attraversano il tessuto sociale.
Nel corso della riunione, il prefetto Stelo ha evidenziato l’esigenza che le misure da attuare siano proporzionate e commisurate alle esigenze concrete della realtà locale, evitando inutili restrizioni ma garantendo al tempo stesso i più elevati standard di sicurezza. La scuola deve essere un luogo sicuro e deve continuare a essere percepito da studenti, insegnanti e collaboratori come un ambiente libero e protetto.
La sicurezza, infatti, non deve partire dalla repressione, bensì dalla condivisione di valori e responsabilità e dalla vicinanza delle Istituzioni al territorio, fondata sull’ascolto dei giovani e sulla comprensione dei fenomeni di devianza. In tale prospettiva, le misure di controllo diventano parte integrante di una strategia più ampia di prevenzione e collaborazione interistituzionale.
Fondamentale sarà l’attuazione di un sistema strutturato di monitoraggio, attraverso un costante scambio di informazioni tra gli istituti scolastici e le forze di polizia. Questo permetterà di intercettare i primi segnali di allarme e intervenire tempestivamente, attuando misure più invasive solo nel caso in cui le ordinarie attività di controllo dovessero rivelarsi insufficienti.
In conclusione, nel ringraziare tutti i partecipanti, il prefetto ha ribadito come soltanto attraverso un impegno condiviso si riescano a sviluppare realtà accoglienti e protette all’interno delle quali possono maturare relazioni positive.
“La situazione nella Provincia non desta particolari preoccupazioni, ma l’attenzione resta alta – ha detto Stelo – Il diritto allo studio va tutelato: promuovere una cultura della sicurezza tra le nuove generazioni significa investire nel futuro attraverso il valore della legalità”.



