Svolta Campli attacca sul personale e sulla gestione degli uffici comunali
"Dipendenti penalizzati ma lo stipendio del sindaco non si tocca

Campli. Quasi 7 milioni di euro di disavanzo, un milione di debiti verso l’Unione dei Comuni e nuove criticità nella gestione del personale. È il quadro tracciato dai consiglieri comunali di opposizione di Svolta Campli, che contestano le scelte dell’amministrazione e chiedono chiarimenti al sindaco.
Al centro delle critiche c’è innanzitutto la situazione degli uffici comunali. Secondo quanto riferito dalla minoranza, da aprile l’ente sarebbe privo di un responsabile economico-finanziario e, a quanto risulta, non sarebbero state ancora individuate disponibilità per ricoprire l’incarico. A questo si aggiunge la recente uscita di un dipendente dell’ufficio tecnico, che avrebbe lasciato il Comune per trasferirsi altrove.
A suscitare ulteriori polemiche è la gestione dell’orario di lavoro di tre dipendenti a tempo determinato. Ad aprile l’amministrazione aveva disposto l’aumento dell’orario settimanale da 18 a 24 ore, mentre a ottobre è arrivata la decisione di ripristinare il precedente monte ore.
«Una vera presa in giro per i lavoratori e la dimostrazione di una gestione del personale che appare completamente improvvisata», attaccano i consiglieri di Svolta Campli, che chiedono all’amministrazione se esista una programmazione o se le decisioni vengano assunte di volta in volta.
La minoranza segnala inoltre ritardi nel pagamento della produttività relativa al 2025 e delle indennità di rischio spettanti agli operai comunali. Una situazione che, secondo il gruppo di opposizione, penalizzerebbe i lavoratori proprio mentre l’ente attraversa una fase finanziaria delicata.
Il nodo dell’indennità del sindaco. Nel mirino di Svolta Campli finisce anche il compenso del primo cittadino, indicato dai consiglieri in circa 4.000 euro lordi mensili. L’opposizione ricorda di aver proposto in Consiglio comunale una riduzione dell’indennità, alla luce delle difficoltà economiche dell’ente, ma la proposta sarebbe stata respinta.
«Per i dipendenti si trovano i tagli, per le indennità si trovano le attese, ma quando si parla del compenso del sindaco i sacrifici finiscono», contestano i rappresentanti della minoranza.
Per Svolta Campli, la questione riguarda soprattutto le responsabilità politiche legate alla gestione del personale, delega mantenuta direttamente dal sindaco. Il gruppo chiede quindi chiarimenti sulle condizioni degli uffici, sui ritardi nei pagamenti e sulle scelte organizzative adottate dall’amministrazione.
«Amministrare significa garantire organizzazione, continuità e rispetto per chi lavora», sottolineano i consiglieri, che chiedono al primo cittadino di fare chiarezza sulle criticità segnalate.
La minoranza conclude ribadendo la propria contrarietà a una gestione che, a suo giudizio, chiederebbe sacrifici ai dipendenti senza intervenire sulle indennità degli amministratori. Accuse e rilievi sui quali, al momento, nel testo diffuso da Svolta Campli non compare una replica dell’amministrazione comunale.


